L’appello di Scaramellini        «Dati drammatici        Più prudenza e responsabilità»
Il sindaco Marco Scaramellini

L’appello di Scaramellini

«Dati drammatici

Più prudenza e responsabilità»

Il sindaco di Sondrio preoccupato dai numeri. Ieri 897 casi e 19 ricoveri: un anno fa erano 165 e 12. «Vedo gente senza mascherina, e ci si deve vaccinare»

I dati del contagio Covid a Sondrio sono impressionanti: 897 casi con 19 persone ricoverate. Più di cinque volte tanto i positivi registrati lo stesso giorno un anno fa, quando anche i ricoveri erano meno: 12.

Dati ancor più impattanti se letti insieme alle serrande abbassate di negozi ed esercizi pubblici, ai banchi vuoti nelle classi e all’atmosfera di desolante vuoto che si respira passeggiando in centro. «La situazione è drammatica» dice senza mezzi termini il sindaco Marco Scaramellini uscendo da palazzo Pretorio, dove ha appena ricevuto il report giornaliero.

E’ lui per primo a mettere a confronto quell’897 di oggi (ieri per chi legge, nda) con i 165 di un anno fa. «Non si può sottovalutare questo andamento - scuote la testa ricordando il monito lanciato già a dicembre, quando però ancora i dati consentivano di aggrapparsi ad una residua speranza -. La situazione è grave. Sono alti i numeri dei contagiati (qui non si parla di contatti, ma di positività accertate) e anche quelli dei ricoverati in ospedale. In questo momento l’impegno straordinario richiesto al sistema sanitario provinciale per contrastare il Covid è tale da determinare la sospensione dell’attività ordinaria non urgente. E questo crea gravi problemi a tutti. Bisogna rifletterci».

I numeri così elevati di casi mettono in crisi anche il sistema di tracciamento, impedendo di fatto di arginare i contagi. Per questo il sindaco, fresco reduce dalla terza dose, rivolge nuovamente un appello ai sondriesi come già fatto in varie altre occasioni in passato: «Invito tutti a vaccinarsi e ad adottare le misure di sicurezza consigliate - dice -, perché soltanto con un impegno comune riusciremo a superare questa fase così drammatica. La vaccinazione è un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la collettività: mi auguro che anche chi finora non l’ha fatto aderisca senza indugi alla campagna vaccinale.

I comportamenti a cui ci siamo abituati in questi 23 mesi devono essere adottati anche adesso perché, come i numeri ci dimostrano, questa variante è altamente contagiosa» aggiunge.

Il suo è un monito alla prudenza, al rispetto delle regole, un appello alla responsabilità personale che in un momento come questo non può che farsi collettiva.

«Dobbiamo essere molto prudenti continuando a indossare la mascherina in tutte le situazioni – insiste il sindaco-: purtroppo vedo molte persone che non lo fanno assumendosi un rischio enorme. Il mio pensiero va ai giovani che a scuola si sono dovuti adeguare alle regole mantenendo il distanziamento e indossando la mascherina: a loro dobbiamo chiedere un sacrificio ulteriore».

«Queste regole sono fondamentali e vanno rispettate anche quando ci si riunisce con gli amici all’aperto - dice il sindaco - La positività, anche quando non si manifesta con sintomi fastidiosi, rappresenta un problema poiché limita i movimenti, impedisce di svolgere le normali attività e soprattutto è un pericolo per tutte le persone che avviciniamo che se contagiate potrebbero sviluppare la malattia in una forma grave. La pandemia ci ha insegnato che tutto ciò che facciamo non ha conseguenze soltanto per noi stessi, ma anche per gli altri - conclude Scaramellini - per questo motivo a tutti è richiesto di essere responsabili».


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