Lanzada, sei ore di lavoro  per salvare il cane sul fondo della diga
Gli angeli che hanno tratto in salvo il cane dal fondo della diga di Gera

Lanzada, sei ore di lavoro per salvare il cane sul fondo della diga

Il ghiaccio e la neve che ricoprivano le sponde impedivano infatti all’animale, provato e stanco dopo gli innumerevoli tentativi di risalita, di riuscire a inerpicarsi e mettersi in salvo.

È stata una Pasqua decisamente impegnativa quella trascorsa e che ha visto impegnato il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato in recuperi in ambienti impervi, in un’operazione decisamente delicata.

Per ben sei ore, dalle dodici alle diciotto, tre vigili del fuoco del comando di Sondrio hanno infatti lavorato per riuscire a portare in salvo un vecchio cane, che si trovava sul fondo della diga di Gera, nel Comune di Lanzada.

Il ghiaccio e la neve che ricoprivano le sponde impedivano infatti all’animale, provato e stanco dopo gli innumerevoli tentativi di risalita, di riuscire a inerpicarsi e mettersi in salvo. Per fortuna alla scena avevano assistito i guardiani della diga, che tempestivamente avevano allertato la caserma di Sondrio e hanno poi collaborato attivamente al recupero - niente affatto semplice, se si considerano le ore impiegate - dell’animale.

Il vecchio cane è stato poi ricoverato al canile consortile di Busteggia e il giorno dopo recuperato dai proprietari, felici di riportare a casa il proprio tenero quatrozampe.

Una bella storia a lieto fine che mostra come - e per fortuna - esistano ancora tante persone che amano gli animali e non si fanno alcuno scrupolo a impegnarsi per metterli in salvo e non farli soffrire. A tutti va un ringraziamento da parte dell’Enpa per il grande impegno nell’intervento.


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