L’altra faccia del Capodanno: notte di risse e di ubriachi
Soccorritori in azione per tutta la notte in diverse località della provincia

L’altra faccia del Capodanno: notte di risse e di ubriachi

Veglione movimentato: tre persone aggredite e dieci ricoverate per l’alcol

Tanti botti nonostante le ordinanze che li vietavano, ma nessun ferito.

Forse anche a causa delle ordinanze che in molti paesi della provincia vietavano i botti, non si sono registrati casi di ferimenti gravi con petardi o fuochi d’artificio.

Non che i divieti siano stati rispettati alla lettera, anzi, ma probabilmente un po’ di attenzione in più c’è stata. E se i botti e giochi pirotecnici sono esplosi un po’ ovunque alla faccia delle ordinanze, resta la sensazione che, almeno in provincia, sia stato un Capodanno meno rumoroso del solito. Ma non è mancato ugualmente chi è andato al di là, esagerando con l’alcol e con i festeggiamenti. Il bollettino del 118 parla di dieci tra intossicazioni etiliche e indigestioni quantomeno dubbie e di tre risse.

Nessun caso realmente grave, ma il consueto stillicidio di interventi che ha costretto forze dell’ordine e addetti al soccorso a passare un Veglione di San Silvestro tutt’altro che all’insegna del relax. L’ultima chiamata per un’aggressione è delle 3,50 ed è stata fatta da Tirano, per un uomo di 46 preso a botte al civico 24 di viale Italia.

Alle 2,30 c’erano state altre due risse, praticamente in contemporanea: una in piazza Garibaldi a Sondrio e una in via Europa ad Aprica. Nel primo caso il ferito è un uomo di 32 anni, nel secondo una ragazza di 22.


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