«L’alberghiero torni un’eccellenza»
Bruno Spechenhauser dirigente scolastico in Alta Valle

«L’alberghiero torni un’eccellenza»

Le scuole di Bormio viste dal dirigente Bruno Spechenhauser, che gestisce sia l’istituto comprensivo Anzi che l’Alberti. L’obiettivo: «La mentalità per cui i genitori qui iscrivono i figli che hanno poca voglia di studiare deve scomparire».

«Far tornare l’alberghiera di Bormio al prestigio di un tempo grazie a insegnanti qualificati e un progetto già partito quest’anno. La mentalità che si è diffusa nell’ultimo decennio fra i genitori di iscrivere all’alberghiera i figli che hanno poca voglia di studiare perché così si prendono un diploma deve scomparire».

«La scuola alberghiera deve tornare a essere un ‘eccellenza premiando quei ragazzi che hanno voglia di fare, una volta finita questa esperienza, il cuoco, il cameriere, l’addetto di sala oppure gli altri indirizzi». Questo il grande obiettivo di Bruno Spechenhauser, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Anzi che raggruppa quattro plessi di primaria e quattro di secondaria di Bormio, Valdisotto, Valdidentro e Valfurva, oltre che l’istituto Alberti che unisce liceo, alberghiera e istituto tecnico.

Si trova a gestire un esercito di 220 docenti, 50 persone fra segreteria e ausiliari, 2000 alunni. Un compito non facile al quale il neo dirigente di 57 anni, che dell’Alberti era stato docente di matematica per oltre trent’anni, conta di far fronte con una grande organizzazione: «Ho un referente per ogni istituto e ogni settimana abbiamo un incontro per fare il punto della situazione. Tornando all’alberghiera, abbiamo appena rifatto anche la partita Iva per permettere ai ragazzi di poter operare anche all’esterno nell’ottica di maggiore inter scambio col mondo del lavoro».

«Mia premura è comunque quella di rassicurare i rappresentanti del settore della ristorazione e alberghiero, non faremo concorrenza a nessuno, ma andremo a operare in sintonia col territorio». Ha un progetto ambizioso Spechenhauser, che da bormino doc ama il suo paese: «La nostra scuola ha il compito di crescere ragazzi molto preparati, che saranno i cittadini della Bormio di domani andando a occupare ruoli dirigenziali, amministrativi, di responsabilità in ogni settore. I miei predecessori Pinuccia Tognoli e Francesca Fumagalli hanno fatto un lavoro molto buono, lo proseguirò con le mie idee».

Dalla scuola parte un nuovo rilancio per il paese dopo non poche difficoltà successive ai fasti degli anni 80. La Magnifica Terra è stata invasa dalla seconde case, i giovani di Bormio non trovano casa in loco, i negozi soffrono la crisi del commercio, solo Ferragosto e Natale assicurano quei pienoni dei quali la località ha tanto bisogno.

Proprio per premiare le eccellenze, la scuola da quest’anno grazie ai fondi europei proporrà dei corsi anche per gli alunni più bravi per stimolarne ulteriormente le capacità. Un esercito imponente quello guidato da Spechenhauser, ma grazie al metodo organizzativo predisposto, le potenzialità per centrare il target non manca. In una scuola che sposa la tecnologia, il nuovo dirigente, che in passato è stato anche all’istituto comprensivo di Livigno, ha un piccolo grande obiettivo: valorizzare tutti i 2000 studenti sotto la sua tutela. Si tratta di 725 studenti della primaria (Bormio, Valdidentro, Valfurva, Valdisotto), 438 della secondaria, 253 dello scientifico, 190 dell’istituto tecnico, 395 dell’alberghiera.


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