Lago di Novate inquinato? Il comitato va in Procura
Una bella immagine del lago dal sentiero Tracciolino

Lago di Novate inquinato? Il comitato va in Procura

Una nuova iniziativa per chiedere controlli sulle acque prospicienti l’ex stabilimento Falck.

Una segnalazione alla Procura di Sondrio sulla balneabilità del lago di Mezzola. Questa l’ultima mossa del comitato Salute Ambiente Valli e Lago, da 4 anni impegnato nella richiesta di bonifica della zona lacustre di Novate Mezzola, relativamente alla presenza dell’ex stabilimento siderurgico Falck.

«Osservando con attenzione gli elementi correlati al nulla osta alla balneazione delle due zone a lago di Mezzola abbiamo rilevato l’ennesima incongruenza, parte di una sempre più inspiegabilmente, lunga serie di incongruenze». Come noto i due punti di rilevazione della balneabilità del lago danno da anni riscontri positivi. Le analisi, però, sono solo batteriologiche.

«Le indagini effettuate nel corso degli ultimi due anni su disposizione della Procura della repubblica di Sondrio a cura dei Carabinieri Forestali – scrive il comitato in un comunicato stampa - hanno portato al sequestro cautelare sia della rete di monitoraggio sia delle aree ex Falck di Novate Mezzola sia del Giumello, queste ultime nello scorso mese di luglio. Le indagini potrebbero aver accertato la presenza nonché l’entità del fenomeno d’inquinamento che le aree Falck tutt’oggi producono, con conseguenti effetti sull’ambiente nonché sulla salute».

Un passaggio che avrebbe dovuto, secondo il comitato, spingere a una «verifica relativa alla presenza di sostanze inquinanti già rilevate da Arpa all’interno del monitoraggio annuale sulle acque superficiali nell’ambito della classificazione della qualità delle acque e conseguente nulla osta alla libera balneazione. Questo tipo di verifiche vengono considerate oltre standard imposto da normativa, che normalmente prevede in situazioni dove non siano segnalate anomalie, la sola verifica dello standard batteriologico».

Da qui la segnalazione in procura: «Abbiamo rilevato il fatto che, contrariamente a quanto formalmente esplicitato e nonostante le dovute segnalazioni inviate a Comune di Novate Mezzola, Ats Montagna, Arpa Lombardia, avvallate da uno studio commissionato dal Comitato stesso, nessun tipo di controllo oltre standard, sarebbe stato in realtà né richiesto né tantomeno effettuato sulle sostanze definite “pericolose”. Auspichiamo che l’impegno del Comitato possa nuovamente contribuire nel far finalmente chiarezza rispettivamente ad una situazione che sta continuando a destare molta perplessità, preoccupazione e che estate dopo estate fotografa un luogo che merita un grado di attenzione sicuramente maggiore».


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