L’affare sul web? Una fregatura  Cinque denunciati per truffa
Denunciate in stato di libertà cinque persone accusate di truffa in concorso

L’affare sul web? Una fregatura

Cinque denunciati per truffa

La Polizia risale ai venditori di un cellulare e una polizza e ai complici «Offerte online, attenti»

Sondrio

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sondrio hanno identificato e denunciato in stato di libertà cinque persone accusate di truffa in concorso.

Gli autori, di cui tre residenti nella provincia di Taranto e due nella provincia di Caserta, hanno messo a segno due distinte operazioni fraudolente: la prima mediante la vendita sul sito web “Subito.it” di un telefono cellulare iPhone8 per una cifra pari a 330 euro, la seconda consistente nella vendita di una copertura assicurativa sulla responsabilità civile verso terzi di un veicolo, mediante l’effettuazione di due distinti bonifici per una cifra pari a 90.00 euro ciascuno.

Nel primo caso l’acquirente, una volta effettuato il bonifico, si è insospettito del mancato recapito della merce acquistata e ha deciso di contattare gli agenti della Questura sondriese denunciando l’accaduto.

Dai primi accertamenti, mediante il portale delle Poste Italiane, gli investigatori hanno potuto constatare che la carta Postepay sulla quale era confluito il bonifico era intestata a persona diversa dal presunto venditore, che a sua volta dopo aver ricevuto il pagamento ha versato il denaro su una seconda carta Postepay intestata a un altro soggetto. Nel secondo caso, dopo le indagini svolte dagli uomini della Mobile, è stato possibile constatare che la copertura assicurativa oggetto della controversia era falsa.

Pertanto, tutti e cinque gli autori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, per truffa in concorso. «Occorre leggere attentamente l’annuncio prima di rispondere. Se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, meglio cercare in rete e scoprire se sono state copiate da altri siti. Anche il prezzo inganna. Meglio anche diffidare di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio»


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