L’addio a don Comani  «È sempre stato al fianco dei deboli»
Gremita la chiesa per l’ultimo saluto a monsignor Gabriele Comani

L’addio a don Comani

«È sempre stato al fianco dei deboli»

Gremita ieri mattina la chiesa parrocchiale

Le presenze degli alpini e della Protezione civile

«Abbiamo tutti imparato molto dal suo esempio»

Carattere bonario, instancabile attivatore e riferimento per l’impegno dei giovani, figura di spicco nel mondo del volontariato legato al soccorso: si sono svolte ieri mattina a Dazio le esequie di monsignor Gabriele Comani

Già cappellano capo a Roma del Corpo militare della Croce rossa italiana, congedato con il grado di generale, prelato della Santa Sede, fondatore della Croce rossa a Morbegno. Negli ultimi anni operativo a Dazio e sulla Costiera dei Cèch ad affiancare il parroco don Gianni Mandelli A celebrare le esequie don Renato Lanzetti, vicario generale della Diocesi in rappresentanza del vescovo Oscar Cantoni. Don Lanzetti ha avuto un ricordo grato per monsignor Comani. Ne ha evidenziato la capacità «di stare a fianco dei bisognosi, dei deboli, con uno spirito di carità e misericordia che lo rendeva prossimo per caratteristiche di vocazione al pontefice, a Francesco».

Nella chiesa di San Provino, dietro le autorità , l’intero corpo direttivo della Croce rossa di Morbegno, guidato dal presidente Stefano Ciapponi «Conoscevo Comani da 45 anni – ha affermato Ciapponi – da quando ha fondato la Cri a Morbegno. Aveva capacità di mettersi a disposizione del prossimo, persona di fine intelligenza, ti sapeva coinvolgere. Tanto e tanto abbiamo imparato da lui, su tutto il principio che, mettersi a disposizione degli altri e farlo in prima persona è uno dei motivi che rendono migliore il mondo».


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