L’addio a D’Alessandro, l’Arma è in lutto  Vinto dal Covid, aveva soltanto 58 anni
Gioacchino D’Alessandro, una vita passata nell’Arma

L’addio a D’Alessandro, l’Arma è in lutto

Vinto dal Covid, aveva soltanto 58 anni

È morto in Tunisia dove trascorreva molti mesi all’anno dopo la pensione

Fu comandante di stazione anche a Chiavenna.

È in lutto la stazione dei carabinieri di Novate Mezzola che nel giro di un mese e mezzo si è trovata a dover dare l’ultimo saluto a due, apprezzati, suoi ex comandanti, morti entrambi a soli 58 anni.

Il 4 giugno a mancare, per una malattia scoperta solo un mese prima, era stato il luogotenente Fabrizio Memmolo, lunedì, a perdere la vita, questa volta a causa del coronavirus, è stato Gioacchino D’Alessandro, origini pugliesi, ma da sempre e fino alle dimissioni per la pensione, avvenute quattro anni fa, in servizio in Valchiavenna.

Inizialmente a Villa di Chiavenna, poi a Chiavenna e a Novate Mezzola, dove ha ricoperto il ruolo di comandante per 15 anni, per concludere il suo percorso lavorativo, al comando della stazione di Chiavenna.

Gioacchino D’Alessandro, sposato con Nadia Zanoli, padre di due figli, Jessica e Nicholas, e di stanza a Mantello era un uomo tutto d’un pezzo, pieno di energia, apparentemente, il ritratto della salute. Eppure, sul suo cammino, nella nuova dimensione di vita che con la moglie si era ritagliato, trascorrendo lunghi periodi di riposo sulla costa tunisina, prima ad Hammamet, poi in una ridente località di mare nei pressi, D’Alessandro ha incontrato il Covid.

Ricoverato in ospedale, è mancato lunedì mentre la moglie Nadia, pur se in isolamento nella propria abitazione, è in buone condizioni.


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