L’abbraccio della folla: «Ciao Dede»
Federik Scaramella

L’abbraccio della folla: «Ciao Dede»

Samolaco, in tantissimi ieri hanno invaso il sagrato e il prato antistante per l’ultimo saluto a Federik Scaramella. Niente omelia: a parlare di lui le lettere di genitori, coscritti, compagni che hanno ricordato la sua “follia” contagiosa.

«Ciao, Dede. Aiutaci da lassù». Ultimo addio ieri a Federik Scaramella, il diciassettenne di Samolaco vittima la domenica precedente di un fatale incidente in motoslitta tra l’alta Vallespluga e la svizzera Val Mesolcina. Complice la giornata festiva, che ha reso possibile la presenza di chi solitamente lavora, tutta la comunità di Samolaco, i tantissimi amici del giovane e della famiglia, i tanti vigili del fuoco che sono voluti stare vicini alla famiglia di Christian, da anni pompiere volontario, sono arrivati alla chiesa di San Pietro per il rito funebre.

Una folla immensa che dopo aver riempito la chiesa ha invaso il sagrato e il prato antistante. Ad officiare il rito don Gigi Pini e il parroco di Samolaco don Giuseppe Raviscioni. La scelta dei religiosi, comunicata una volta che il feretro di Federik è arrivato in chiesa nella bara bianca, è stata quella di lasciare la parola ad amici e parenti del ragazzo. Niente omelia tradizionale, quindi, ma la lettura di alcune lettere che compagni di classe, coscritti, amici, genitori e zii hanno voluto scrivere nelle terribili scorse giornate di lutto. Prima quelle dei giovanissimi. Tutti hanno voluto ricordare la “follia” contagiosa che caratterizzava Federik.

Tante passioni e un amore bruciante per la vita che lo facevano ben volere da tutti: «Una volta ci hai detto che se ti avessero bocciato la classe si sarebbe trasformata in una di quelle seriose del liceo – hanno detto i compagni di classe del corso per geometri del Leonardo Da Vinci -. Non riusciamo ancora a darci una spiegazione per quanto è successo».

Un carattere positivamente esplosivo, quello di Federik: «Sempre con il sorriso, sempre pronto allo scherzo e alla battuta – le parole degli amici – sempre pronto a invenzioni che ci sembravano assurde e che si trasformavano poi in grande divertimento».

Strazianti, ma piene di speranze le parole dei genitori Nicoletta e Christian Scaramella, quest’ultimo non presente alla cerimonia perché ancora convalescente dopo l’incidente di domenica scorsa: «Appena sposati ti abbiamo cercato e sei arrivato subito e immediatamente abbiamo capito cosa fosse l’amore puro. Ora ci mancherai, piccolo ometto. Siamo svuotati, ma dobbiamo rialzarci per tuo fratello Jason».

Belle e appassionate anche le immagini contenute nella lettera degli zii Fabiano e Anna: «Illuminavi ogni cosa. Siamo certi che quando sei passato di là hai portato luce anche dove sei ora».

Poche parole da don Gigi Pini: «So che la fede non è semplice in momenti come questi, ma ancora una volta vi chiedo di avere fiducia in Lui. A voi tutti, genitori, parenti e amici dico di non esitare a contattarci se avete bisogno di aiuto». Per decisione della famiglia la salma di Federik al termine della funzione ha proseguito in direzione del Tempio Crematorio Lombardo per la cremazione.


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