La volontà c’è, ma mancano i numeri  Fumata nera per il liceo musicale
Giuliana Zuccoli, dirigente scolastica del liceo Nervi Ferrari (Foto by Silvio Sandonini)

La volontà c’è, ma mancano i numeri

Fumata nera per il liceo musicale

Morbegno, sedici gli iscritti al corso del Nervi Ferrari, ne servivano 20 per una classe standard. La delusione della dirigente: «Così si preclude un percorso di formazione, subiamo la decisione»

Si spezza il sogno del Musicale: sono pochi per l’Ufficio scolastico regionale i numeri degli iscritti e comunque non sono sufficienti per giustificare l’avvio, dal prossimo anno, del nuovo indirizzo al liceo morbegnese. La dirigente scolastica del Nervi Ferrari, Giuliana Zuccoli, non nasconde la sua delusione, «soprattutto perché, limitandosi alla logica dei numeri, si preclude un percorso di formazione ai ragazzi».

Oggi i 16 alunni che avevano scelto il Musicale avrebbero dovuto sostenere le prove di selezione, in convenzione con il conservatorio di Como, dei vari strumenti musicali per le quali si sono preparati in queste settimane e che, invece, non avranno luogo. Avrebbe dovuto essere il nuovo fiore all’occhiello fra le scuole superiori valtellinesi, l’unico sull’intero territorio provinciale. Una sfida che il Nervi Ferrari aveva raccolto con l’obiettivo di dare una possibilità in più agli studenti del circondario, ma anche delle località limitrofe che, invece, almeno per il prossimo anno dovranno rinunciare al liceo poco distante da casa. Sono stati 16 i ragazzi che si sono iscritti al Musicale, 13 provenienti dalle scuole medie a indirizzo musicale e tre già frequentanti le superiori, ma desiderosi di cambiare indirizzo o di avvicinarsi in termini chilometrici alla sede della scuola.

Uno solo l’iscritto proveniente da Morbegno, gli altri divisi fra Chiavenna, Alta Valle, Tirano, Ponte, Sondrio, ma provenienti anche dall’alto lago, Bellano e Dongo, insieme non sono riusciti a raggiungere i 20 studenti utili alla formazione di una classe standard per il nuovo indirizzo.

«E ora purtroppo i ragazzi nella nostra provincia non hanno un’alternativa di formazione, quando invece in altre province dove esiste un conservatorio hanno la possibilità di frequentare pre corsi- spiega la dirigente - . Subiamo questa decisione, però credo sia doveroso supportare gli indirizzi nuovi e non stare ai rigidi parametri numerici, tanto più quando si ha a che fare con un piccolo territorio frammentato dove i numeri per forza di cose sono piccoli».

Zuccoli sottolinea poi la mancanza di un’adeguata «comunicazione ufficiale che ci sarebbe stata utile a rapportarci poi con le famiglie, mentre abbiamo ricevuto informazioni generiche e vaghe rispetto la formazione delle classi prime. Mi spiace per i ragazzi che si erano preparati per le selezioni e per la famiglie che li hanno sostenuti e che si sono dette molto dispiaciute».

«La scuola non insite per avere al suo attivo un corso in più, casomai insiste sull’offrire un servizio e rispondere ai bisogni degli studenti che ora dovranno essere reindirizzati in altre scuole. Ora valuteremo la situazione con gli uffici regionali e provinciale per il futuro coinvolgendo le scuole di musica»..


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