La vita spesa per Lanzada: Negrini adesso passa
Il sindaco Marco Negrini al suo ultimo mandato

La vita spesa per Lanzada: Negrini adesso passa

Il sindaco ha deciso di non ricandidarsi a maggio. Tanti lavori fatti e progetti in itinere: «Questa volta però tocca ad altri»

Il 26 maggio prossimo a Lanzada si voterà per il rinnovo del consiglio comunale. Il sindaco uscente è Marco Negrini, una vita spesa per il suo paese, come assessore comunale agli esordi - poco più che ventenne - e come sindaco per quattro volte in età adulta. La legge gli consentirebbe di candidarsi per quello che sarebbe il suo terzo mandato consecutivo, ma questa volta Negrini ha detto «no, grazie, è giusto che tocchi ad altri». Lo abbiamo incontrato per una chiacchierata durante la quale il quasi ex sindaco di Lanzada ha parlato a ruota libera delle sua esperienza di primo cittadino, ha dato una rapida occhiata al futuro e si è anche tolto un paio di sassolini dalle scarpe.

«All’inizio di questo doppio mandato, dieci anni fa, abbiamo trovato un bilancio decisamente “povero” e quindi privo di futura programmazione di spese d’investimento. I premi due-tre anni sono stati piuttosto complicati e difficili; con un po’ di fantasia siamo riusciti almeno a vivacizzare la vita sociale del paese. Dopo una lunga e complessa trattativa con Enel - che considero un grosso successo personale, della giunta e del nostro personale amministrativo, che ringrazio per la collaborazione professionale di tutti questi dieci anni - siamo riusciti a far riconoscere al comune di Lanzada 5 milioni di euro come arretrati Ici e Imu». Grazie a questi soldi Lanzada è ripartita, anche contribuendo in parte a sostenere alcuni investimenti per conto dell’Unione dei comuni e finanziando grandi obiettivi: «La metanizzazione e il rifacimento dei sottoservizi dell’intero territorio comunale - spiega Negrini -, lavori che si concluderanno a breve anche a Tornadri e nei nuclei storici; la strada di accesso e il parcheggio a Rivultada, a servizio della frazione di Vetto; il rifacimento di via San Giovanni (a breve ripartiranno i lavori per il terzo lotto); la piazza del mercato; lo sviluppo dei tracciati ciclabili e dei percorsi bike, con l’illuminazione delle gallerie sul tratto Lanzada-Franscia; il finanziamento di decine di opere pubbliche minori; ospitare importanti eventi sportivi e sostenere finanziariamente le associazioni di volontariato che operano sul territorio; sostenere economicamente giovani coppie, studenti, aziende commerciali e artigianali, e infine l’estinzione anticipata di tutti i mutui in ammortamento».

Negli ultimi dieci anni effettivamente Lanzada è cambiata moltissimo, in tanti pensano in meglio: «Oggi continuiamo a progettare e a eseguire interventi a favore della comunità; fa piacere sentirsi dire a volte, da chi viene a Lanzada dopo un po’ di tempo, che trova un paese cambiato, accogliente e pulito; segno che questi soldi sono stati ben spesi e i risultati apprezzati da residenti e turisti. I lavori, la cura per la pulizia e il decoro urbano, la buona collaborazione con le varie associazioni di volontariato hanno cambiato la percezione del paese, hanno dato grande vitalità e ricchezza di iniziative e hanno contribuito a migliorane la conoscenza anche fuori provincia». Sotto l’amministrazione Negrini a Lanzada non sono aumentati i tributi e non è stata applicata la Tasi alle attività commerciali e artigianali.

«È vero; aggiungo anche che l’estinzione dei mutui consente di chiudere il mandato consegnando ai prossimi amministratori un bilancio in ordine, senza debiti e con un entrata a oggi garantita di circa 500 mila euro all’anno derivante in parte anche dall’introito Imu di Enel; non siamo certo il comune più ricco della Valtellina - come a qualcuno fa comodo fare credere - ma questa piccola risorsa continuerà a permettere ogni anno la realizzazione di alcune opere e la possibilità, non avendo indebitamento pregresso, di contrarre mutui per eventuali nuove opere».


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