La Valtellina resta vuota: «Che flop per il ponte»
Ecco come si presentava domenica sera la tangenziale di Sondrio

La Valtellina resta vuota: «Che flop per il ponte»

Prenotazioni per il primo maggio disdette e partenze anticipate. Domenica Livigno era deserta.

Livigno vuota domenica e pochissimo traffico sulla strada del rientro dall’Alta Valle verso le città. Ennesimo contraccolpo in Valtellina della chiusura della statale 36 con un’ulteriore pesante conseguenza: sono fioccate le disdette per il ponte del primo maggio. Ad affermarlo Luca Moretti, presidente dell’Apt di Livigno.

«Quello di oggi (domenica per chi legge, nda) con il primo maggio sarebbe dovuto essere il ponte più lungo della storia e, invece, si è dimostrato un disastro per via della chiusura della ss.36 e del caos sulle strade che ne è seguito e che ha spaventato tutti - sbotta -. Questo weekend Livigno era morta; sono venuti a mancare sia i turisti del ponte sia chi si sposta in giornata per una gita fuori porta o per venire a fare acquisti. Non solo. Ci risulta che molti abbiano disdetto le prenotazioni per il primo maggio. Chi aveva programmato di tenere aperti gli impianti di risalita fino ai primi di maggio può anche chiudere».

Parole amare quelle di Moretti che fa riferimento ad un territorio che sconta, troppo spesso, i problemi dei disagi sulle strade. «Dopo la chiusura della ss. 36 tutti si sono allarmati – prosegue - Persino i partecipanti al corso di maestri di sci, che per forza dovevano venire a Livigno, ci hanno chiamato per chiederci informazioni».

Dunque fra chi in Valtellina non è venuto proprio nel weekend appena trascorso, vista la chiusura della Super, e chi ha deciso di partire prima per timore di traffico e incolonnamenti, ieri sin dal pomeriggio lo scenario sulla strada era insolito. Traffico scorrevolissimo, statale a tratti quasi deserta.  E in serata verso le 20 la tangenziale di Sondrio, dove storicamente si registrano dopo il ponte del 25 aprile lunghi serpentoni d’auto, era praticamente vuota.


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