La Valmalenco cerca nuovi vigili  Per il futuro si pensa a fare squadra
Da sinistra Marco Negrini, Marco Scaramellini, Mauro Bradanini, Tiziano Rama e Oscar Del Molino (Foto by gianatti)

La Valmalenco cerca nuovi vigili

Per il futuro si pensa a fare squadra

In Valmalenco è partito l’iter per assumere due nuovi vigili urbani, a Sondrio prenderanno servizio nei prossimi mesi quattro nuovi agenti, ma i Comuni puntano a potenziare la polizia locale con altre integrazioni all’organico e con una “squadra” più ampia di enti locali. La situazione più difficile al momento è quella dell’Unione dei Comuni della Valmalenco, dove il comandante Tiziano Rama è rimasto in servizio da solo, fra trasferimenti e agenti andati in pensione: il 25 febbraio si chiuderà il termine per partecipare al concorso che selezionerà due nuovi agenti. In città, invece, le procedure si sono concluse a fine 2018 e il Comune ha pronta una lista di quattro assunzioni da formalizzare nei prossimi mesi.

«Insieme al comandante stiamo ragionando su come operare sempre meglio – ha rimarcato il sindaco Marco Scaramellini -, l’organico della polizia municipale va rinforzato, non soltanto perché alcuni agenti sono andati in pensione, ma perché serve il personale per presidiare sempre meglio il territorio e portare avanti i vari compiti del corpo, in una città che ospita anche eventi importanti da presidiare».

Ovviamente le scelte dell’amministrazione in questo campo sono legate anche alle normative nazionali, hanno ricordato Scaramellini e il comandante Mauro Bradanini, visto che negli anni scorsi il blocco del turn over nella pubblica amministrazione aveva creato diversi “buchi” nell’organico del comando. «Ora la situazione è migliorata – ha sottolineato il primo cittadino – e il decreto Sicurezza sembra darci anche qualche possibilità in più». Palazzo Pretorio e i Comuni della Valmalenco hanno messo in agenda anche un progetto più ampio, però: «In prospettiva futura, l’idea è quella di creare una “polizia comprensoriale” coinvolgendo anche gli altri Comuni della zona nella convenzione – ha spiegato Scaramellini -, per operare al meglio e senza dimenticare che le normative danno anche spazi interessanti sui finanziamenti, per questo tipo di progetti». Finora l’esperienza di collaborazione con Sondrio ha dato «ottimi risultati», ha spiegato il sindaco di Lanzada Marco Negrini anche a nome dei colleghi, ringraziando Rama per il grande impegno messo in campo in questi mesi: «Lavorare insieme al capoluogo ha permesso di potenziare le dotazioni tecniche e il presidio del territorio – ha detto – e l’interscambio del personale ha dato a tutti la possibilità di fare esperienze in contesti diversi».


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