La Valle in cerca della propria libertà  «Creiamo subito un’alleanza alpina»
I partecipanti al convegno dell’Associazione autonomia di Valtellina e Valchiavenna (Foto by Foto Gianatti)

La Valle in cerca della propria libertà

«Creiamo subito un’alleanza alpina»

Valdostani e trentini ospiti alla tavola rotonda organizzata da Maurizio Zucchi

«Collaborazione tra territori». «Siamo lontani da Roma ma anche da Milano»

Costruire un’«alleanza» fra i territori alpini per parlare di autonomia dentro un contesto più ampio, quello dell’Europa in cui le montagne sono cerniera e luogo di scambio, non periferia delle metropoli di pianura.

È uno degli obiettivi messi sul tavolo ieri nella tavola rotonda organizzata dall’Associazione autonomia di Valtellina e Valchiavenna, un momento di confronto che ha visto protagonisti rappresentanti di Sondrio, del Trentino e della Valle d’Aosta. Argomento che si vuole portare all’attenzione della popolazione, ha detto il presidente Andrea Mostachetti, perché «l’autonomia non è solo un riparto di competenze o un conto in banca da gestire, alla base c’è il diritto di partecipazione responsabile dei cittadini alle scelte che li riguardano».

Per chiarire il contesto, la tavola rotonda – ospitata dalla Fondazione Fojanini e coordinata da Maurizio Zucchi dell’associazione valtellinese – si è aperta con l’intervento del costituzionalista Bruno Di Giacomo Russo, che ha riassunto gli elementi posti dalla legge Delrio e dalla riforma in discussione a Roma. E se le questioni normative sono complesse, non per questo bisogna pensare che il tema sia «un giocattolo di politici e professori», ha rimarcato il rappresentante dell’Union valdotaine progressiste Luciano Craveri nel contributo video inviato alla tavola rotonda.


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