La telemedicina  ha salvato una vita  Grazie alla farmacia
La farmacia di Lanzada, una delle dodici che in provincia offrono il servizio di telemedicina

La telemedicina

ha salvato una vita

Grazie alla farmacia

Lanzada, un uomo si è sottoposto a cardiogramma. Il cardiologo a distanza ha visto le anomalie e l’ha salvato. Orseniga: «Servizio utilissimo che non tutti conoscono»

Il farmacista salvavita? Sta a Lanzada, si chiama Alberto Orseniga, ha 48 anni, ed è gerente la storica farmacia di famiglia, “Rodolfo Orseniga”. E solo pochi giorni fa, grazie alla telemedicina, ha salvato una persona, poi sottoposta, d’urgenza, a quattro by pass.

Uno dei primi, in provincia di Sondrio, nell’aprile del 2015, Orseniga, non solo a dotarsi di defibrillatore, posizionato all’esterno del proprio esercizio, ma anche ad aderire alla proposta di Federfarma provinciale di partecipare al progetto di telemedicina Htn (Health telematic network), di Brescia, uno dei maggiori presenti sul territorio nazionale, fondamentale per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini che risiedono nelle aree più periferiche e meno servite del paese.

E’ il caso della Valmalenco, ma non solo, perché, poi, nel solco della farmacia Orseniga e delle poche altre, con la “Cesare Mazzocchi”, di Morbegno, che hanno segnato, alcuni anni fa, la strada, se ne sono inserite altre, per cui, allo stato attuale, sono almeno 12 le “farmacie salvavita” della provincia di Sondrio «un numero che speriamo possa crescere, ancora - auspicano da Federfarma Sondrio -, perché prima dello scoppio della pandemia, l’orientamento verso la telemedicina, si stava facendo decisamente strada nel nostro settore, poi, il Covid ha spento tante iniziative, quando, invece, questo tipo di prevenzione e di screening, sarebbe fondamentale».

Prova ne è quanto si è verificato, pochi giorni fa, proprio a Lanzada, quando un residente in zona, di cui non forniamo indicazioni a tutela della privacy, si è rivolto alla farmacia Orseniga per sottoporsi ad elettrocardiogramma.

«La persona era del tutto asintomatica, ma accusava grande stanchezza - racconta il farmacista -, per cui, il suo medico curante, gli ha consigliato un controllo di base al cuore e, lui, autonomamente, è venuto da noi sapendo che facevamo il servizio in telemedicina. Subito ho proceduto con l’elettrocardiogramma e l’ho spedito, in simultanea al network Htn, dove viene letto, immediatamente, da un cardiologo. Quest’ultimo ha ravvisato alcune incongruenze, per cui ha consigliato al richiedente di sottoporsi anche ad holter cardiaco, per controllare la funzionalità del cuore nelle 24 ore. Ebbene, da questo esame è stata rilevata una sofferenza ischemica tale da dover disporre, subito, l’invio del paziente in Pronto Soccorso, a Sondrio, da dove è stato trasferito a Lecco e sottoposto ad intervento al cuore».

«La farmacia si sta evolvendo - dice Alberto Orseniga - ed è giusto ed auspicabile che evolva sempre più, verso servizi nodali per la popolazione, soprattutto quella di montagna, isolata e lontana da ospedali che, a loro volta, subiscono un inarrestabile processo di accentramento delle prestazioni su poche strutture»


© RIPRODUZIONE RISERVATA