La strettoia al ponte di Ganda  Mezzi pesanti, scatta il divieto
L’argine con il muro di cemento armato criticato per il suo impatto (Foto by foto vaninetti)

La strettoia al ponte di Ganda

Mezzi pesanti, scatta il divieto

La decisione presa per garantire la sicurezza in quel tratto

Il sindaco: «Altre soluzioni andranno discusse con il Comune di Civo»

Stop ai mezzi pesanti sulla strettoia al ponte di Ganda verso Campovico. Mercoledì durante la seduta del consiglio comunale si era discusso della messa in sicurezza del tratto fra la vecchia strettoia al ponte di Ganda e l’imbocco della ciclopedonale, punto a rischio incidenti fra auto, ciclisti e pedoni. E proprio accanto alla ciclopedonale nei giorni scorsi c’è chi ha piazzato un vecchio materasso per evitare collisioni pericolose.

Il sindaco Andrea Ruggeri in consiglio si era ripromesso di affrontare nuovamente il tema, «già discusso anche in prefettura» insieme anche al comune di Civo con il quale Morbegno divide i confini sul tratto stradale. «La problematica era già stata messa all’attenzione del nostro ufficio di vigilanza municipale – spiega il sindaco- che ha dato riscontro alla nostra primissima proposta per rispondere al problema, cioè il divieto di passaggio per i mezzi pesanti, quelli che maggiormente mettono a rischio la sicurezza scendendo dalla strettoia verso la strada Valeriana creando pericolo per i mezzi, pedoni e per le case che si affacciano sulla carreggiata. Le altre soluzioni che stiamo valutando andranno discusse con il vicino comune di Civo».

Va da sé che dopo l’imposizione di questo provvedimento, i mezzi pesanti saranno costretti a utilizzare il solo ingresso da Paniga (cioè passando dal ponte sull’Adda) per raggiungere Campovico. La misura adottata dalla giunta morbegnese interviene in un’area particolarmente dibattuta nelle ultime settimane. Proprio a due passi dalla strettoia, infatti, è stata realizzata la contestata arginatura, il muro che corre lungo l’Adda a Campovico, fra la strada Valeriana e la pista ciclabile. Del muro se n’è occupato su sollecitazione della minoranza anche il consiglio comunale chiedendo di mettere “una toppa” mitigando il manufatto. E il consigliere regionale dei 5 Stelle Raffaele Erbache ha chiesto ufficialmente informazioni sull’opera al presidente della Comunità montana di Morbegno


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