La sicurezza dei sondriesi, tre domande al Comune
La zona della stazione: la sera non sono rare risse e microcriminalità

La sicurezza dei sondriesi, tre domande al Comune

Del Marco, consigliere di Sondrio Civica, dà voce alla preoccupazione di diversi cittadini.

Sondrio «è da sempre una città con i tassi di criminalità fra i più bassi in Italia» e per mantenere questa situazione serve «l’impegno dell’amministrazione per garantire ai cittadini un clima di tranquillità, legalità e sicurezza sul proprio territorio» e per «trovare delle soluzioni per favorire il lavoro con le forze dell’ordine».

A dirlo è il consigliere comunale di Sondrio civica Simone Del Marco, che per la prossima seduta dell’assemblea cittadina ha presentato un’interrogazione che richiama l’attenzione sul tema della sicurezza in città. Nel documento Del Marco cita diversi episodi degli ultimi mesi, a partire dall’indagine «denominata “Pearl” svolta dai Carabinieri di Sondrio che ha portato all’arresto di diverse persone per lo spaccio di stupefacenti (eroina e cocaina) in diverse zone della città e in particolare presso un asilo e nei parchi cittadini», un’azione che «ha svelato un alto numero di assuntori», afferma Del Marco, ricordando che «tra gli arrestati erano presenti persone rientranti nel percorso di integrazione e richiedenti asilo».

Il consigliere di Sondrio civica segnala poi «vicende di stalker, bullismo, microcriminalità, aggressioni, vandalismi, ritrovamenti di sangue sulla pavimentazione stradale, risse» di cui si è parlato negli ultimi mesi, così come le segnalazioni da parte di residenti e operatori della zona della stazione e strade limitrofe, che hanno denunciato «episodi di spaccio alla luce del sole, oltre a risse», chiedendo «un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine», scrive Del Marco. «Una zona non sicura e degradata comporta anche un danno economico per le attività commerciali, per le valutazioni immobiliari in genere e per l’impronta turistica che si vuol dare alla città», prosegue il consigliere di Sondrio civica, evidenziando anche «il numero di furti sia in abitazioni private che in attività commerciali che, seppur in diminuzione, sono da tenere in considerazione in relazione anche alla percentuale in crescita dei crimini non denunciati per lo scoraggiamento dei cittadini». In questo quadro, Del Marco ha tre questioni da sottoporre all’amministrazione comunale: «quali siano le azioni tangibili che intende intraprendere per aumentare il grado di sicurezza della cittadinanza», quali siano stati «i risultati dei tavoli tecnici con Questura e Prefettura», e «come intenda rapportarsi con gli enti incaricati all’accoglienza per evitare che in futuro dei richiedenti asilo approfittino della loro condizione per delinquere sul nostro territorio».


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