La scuola d’impresa spicca il volo  Prima lezione con Mondora
L'imprenditore Francesco Mondora

La scuola d’impresa spicca il volo

Prima lezione con Mondora

A Tirano l’inaugurazione del corso gratuito in dieci lezioni dedicato alle start up. Diciassette iscritti ieri affiancati dai ragazzi del Pinchetti per l’incontro con l’imprenditore.

«Bisogna mettere il cuore in tutto quello che si fa e legare impresa non solo al mondo economico, ma costruire qualcosa che sia efficace per chi vi lavora». È la premessa che Francesco Mondora, amministratore delegato della Mondora srl, azienda che produce software, ha voluto fare sabato alla prima lezione della “Scuola d’impresa”, lanciata dal progetto Sbrighes.

Si tratta di un corso gratuito di avvio e gestione di impresa articolato in dieci lezioni o workshop che, iniziato ieri al local hub di Tirano, proseguirà fino al 2020. Sono in tutto 17 le persone che troveranno un supporto per creare o imparare a gestire una piccola impresa in provincia di Sondrio. Ieri l’avvio con la conferenza e l’attività di laboratorio con Mondora e le sue collaboratrici su come reinventare il business.

Un personaggio, Mondora, tanto richiesto per le sue competenze e visioni innovative che alla giornata si è affiancato anche il Rotary Club di Sondrio, con il presidente Massimo Caprari, per una lezione parallela con l’imprenditore che, dunque, ha incontrato sia i 17 iscritti al corso e alcuni studenti dell’istituto Pinchetti sia, in un’altra sala, i soci del Rotary.

«La partenza della scuola d’impresa è stata positiva - afferma Bruno Di Giacomo Russo, presidente dell’associazione Spazio Comune, partner di Sbrighes - e ha riscosso, appena lanciata, l’interesse dei partecipanti, di età compresa fra i 17 anni e gli over 50, che sono imprenditori o aspiranti imprenditori, neo laureati o neo diplomati che stanno cercando di capire cosa possono fare in una zona come la Valtellina. Per poter ospitare Mondora abbiamo posticipato la data di inizio della scuola, su cui si sta raccogliendo il favore di un numero crescente di sostenitori dal Rotary alla Camera di commercio, alla Banca Popolare di Sondrio».

Oltre alle dieci lezioni, a metà estate verrà attivato un bando start-up - aperto non solo agli iscritti, ma a tutti gli interessati - per fare in modo che un’idea possa essere trasformata in progetto. Ogni partecipante sarà seguito da un tutor per valutare la fattibilità economico-finanziaria ed altri aspetti del proprio progetto. L’idea migliore sarà premiata con un contributo economico.

Intanto sabato Mondora, la cui azienda è una B Corporation certificata dal 2015 (cioè, oltre a generare profitto, crea impatto positivo sul territorio), ha trasmesso un messaggio forse anticonvenzionale: quello di pensare, appunto, «all’impatto che la propria attività crea sul territorio, dal punto di vista della sostenibilità e del benessere - ha detto -. Si può vedere l’azienda in maniera diversa, senza gerarchie e centralismi». Secondo Mondora - la cui esperienza è stata inserita nel libro “Reinventare le organizzazioni” di Frederic Laloux - è realmente possibile creare luoghi di lavoro che abbiano un’anima, rapporti più autentici, un senso di comunità più radicato e uno scopo significativo da perseguire.


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