La riforma sanitaria  Quattro Ospedali di comunità  Un nuovo ruolo per Tirano
L’ex ospedale di Tirano sarà in parte recuperato

La riforma sanitaria

Quattro Ospedali di comunità

Un nuovo ruolo per Tirano

Mini centri sanitari anche a Sondalo, Sondrio (Moncucco) e Morbegno

Non figura Chiavenna, ma 20 nuovi posti letto sono previsti nell’attuale sito

Saranno almeno tre i poli territoriali - di cui due Case di comunità e un Ospedale di comunità - a essere attivati entro fine anno nel perimetro dell’Ats della Montagna. E anche se allo stato attuale ancora non è deciso da quale polo si partirà, la proposta complessiva è già stata formulata e presentata ai sindaci della nostra provincia.

Si parla di quattro Ospedali di comunità, di cui uno collocato negli spazi del Morelli, a Sondalo, uno al Moncucco a Sondrio, uno a Morbegno in via Morelli, dove ha sede il Polo ospedaliero territoriale, e uno a Tirano dentro l’ex ospedale, realtà che ospiterà al proprio interno anche la Casa di comunità.

L’unico capoluogo di mandamento della nostra provincia, Bormio a parte, che è vicina a Sondalo, per il quale non è prevista la realizzazione di un Ospedale di comunità è Chiavenna. I 20 posti letto relativi tuttavia, precisa il sindaco Luca Della Bitta, «troveranno spazio dentro l’ospedale esistente, in quanto questa soluzione era già stata individuata prima della riforma e confermata dagli attuali vertici regionali».

L’Ospedale di comunità avrà, infatti, una dotazione di 20 posti letto, aumentabili a 40 al massimo, dove verranno garantiti ricoveri brevi, a bassa intensità clinica e a gestione prevalentemente infermieristica. Grazie a queste nuove realizzazioni salirà anche l’indice complessivo di posti letto per sub acuti in provincia, destinato a passare dagli attuali 0,25 per mille residenti ai futuri 0,74.

Più massiccia la dotazione provinciale delle Case di comunità, che costituiranno il perno attorno a cui ruoterà la medicina territoriale e sedi di tutta l’offerta sanitaria e socio sanitaria locale. Cinque le Case di comunità, cosiddette hub, previste: a Bormio, presso il Presst (Presidio socio sanitario territoriale) di via Agoi, a Chiavenna al Presst di via Cereria, a Morbegno al Presst di via Morelli, a Sondrio sempre presso il Presst, e a Tirano, come detto, dentro il futuro Ospedale di comunità. In queste realtà è prevista la presenza medica h24, sette giorni su sette, e l’assistenza infermieristica h12, sempre sette giorni su sette.

Spoke

Proposta anche la costituzione di quattro Case di comunità cosiddette “spoke”, dove la presenza medica e infermieristica è prevista sei giorni su sette e per 12 ore al giorno. Nella delibera della giunta regionale dell’11 ottobre scorso si parla delle localizzazioni nelle strutture del Servizio sanitario nazionale, ed è indicata solo la Casa di comunità di Berbenno, prevista presso il locale Punto sanitario, ma nel piano proposto da Ats-Asst sono iscritti anche i poli spoke di Chiesa in Valmalenco, nel Punto sanitario di piazzetta Roma, di Tresenda di Teglio, sempre presso il Punto sanitario, e di Livigno, al locale Presst presso la Casa della sanità. Per cui è lecito pensare che in un secondo momento anche queste realtà possano decollare, per la tranquillità delle persone che vivono in queste aree periferiche e difficili da raggiungere.


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