La riapertura  del Punto Nascita  slitta a luglio
Tirano Sondalo Ospedale Morelli (Foto by Luca Gianatti)

La riapertura

del Punto Nascita

slitta a luglio

Sondalo Rianimatori ancora impegnati per assistere i malati ricoverati in Terapia intensiva

Niente da fare. L’annunciato ripristino del Punto Nascita di Sondalo, in programma per lunedì prossimo, 14 giugno, slitta al 1° luglio. E questo perché gran parte dei medici anestesisti rianimatori sono ancora impegnati sui turni della Terapia intensiva Covid, dove sono cinque le persone ricoverate.

Lo stesso numero di due settimane fa, quando, Asst Valtellina e Alto Lario, in previsione di un suo ridimensionamento, aveva prospettato, con relativa tranquillità, la riattivazione del Punto Nascita sondalino a supporto delle tante future mamme del posto. Purtroppo, però, come si nota anche dai dati relativi all’incidenza del Covid in provincia di Sondrio, che è la più alta in Italia con 64 casi, negli ultimi sette giorni, su 100mila abitanti (l’incidenza, a livello nazionale, è di 26 e, in Lombardia, di 24 casi) l’infezione non è di facile eradicazione.

Un contagio pernicioso, cui ci hanno già abituati le precedenti ondate e, in particolare, la seconda e la terza fra le quali, da noi, non c’è stata una reale interruzione, come accaduto altrove.

Si è andati avanti senza soluzione di continuità, con settimane, magari, ad impatto più contenuto, ma con una pressione ospedaliera più o meno costante e tale da sfiancare, completamente, il personale addetto al centro Covid Morelli.

Oggi non siamo ai livelli del periodo fra Natale e inizio anno, perché, comunque, i ricoverati totali sono molti meno, Asst ne indica 24 contro i 26 di venerdì scorso, però, il fatto che permanga il lavoro in Terapia intensiva, significa che il personale addetto, in particolare gli anestesisti-rianimatori, non possano essere spostati, come si vorrebbe, su altri reparti.

«Nelle condizioni attuali - spiegano da Asst -, come è stato segnalato dagli stessi anestesisti, non sarebbe possibile garantire una puntuale assistenza in sala parto. Per cui è stato necessario assumere questa iniziativa a titolo precauzionale e a tutela della sicurezze delle future mamme residenti in Alta Valtellina».

Che, quindi, fino a fine giugno verranno assistite all’ospedale di Sondrio, per il parto, ferma restando la presenza, a Sondalo, dell’equipe formata da medico ginecologo, ostetrica e pediatra, per far fronte ai parti in urgenza. In tutti gli altri casi, invece, si procede come sempre fatto in questi ultimi mesi, cioè ricoverando, alcuni giorni prima del parto, la gestante all’ospedale del capoluogo, in modo da evitare trasferimenti in emergenza. Dopodiché, al rientro alla propria residenza, la puerpera viene seguita a domicilio da personale dedicato ospedaliero.

Asst Valtellina e Alto Lario, ricorda che, allo stato attuale, al Morelli, sono stati riaperti i reparti di Pneumologia e Pneumologia riabilitativa, la piscina per l’attività riabilitativa in acqua, ed è ripresa l’attività chirurgica con 24 posti letto a disposizione al 1° piano del 4° padiglione. Anche le Cure Palliative sono state riattivate con sette posti letto.

L’obiettivo è quello di ripristinare, appena possibile, anche le altre specialità, recuperando gli interventi rimandati, per quanto siano sempre stati garantiti quelli in emergenza e urgenza, così come gli interventi, le cure ed i controlli per i pazienti oncologici e per le persone affette da malattie croniche.

«La situazione non è ancora tornata alla normalità - precisa Tommaso Saporito, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario - perché servono medici ed infermieri anche per la campagna vaccinale massiva, però, giorno dopo giorno, la riorganizzazione dell’attività ospedaliera prende corpo, ove possibile».


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