Venerdì 29 Agosto 2014

«La provincia di Trento

riprenda l’orso m25»

Gli asini sono finiti nel mirino dell’orso che ha fatto razzia in Val di Togno scatenando le polemiche

Intervento perentorio di Massimo Sertori, il presidente della Provincia di Sondrio sulla presenza in valle dell’orso “m25”, esemplare di plantigrado trentino arrivato seguendo le alte vie in Val di Togno: razziatore di asini e ospite certamente poco rassicurante dei pascoli in quota.

Sertori usa per censurare la vicenda toni ufficiali, ma muove le leve di una vis polemica amara. «Chiedo alla Provincia autonoma di Trento – ha affermato ieri l’amministratore sondriese – di provvedere affinché l’orso m25, la cui presenza in Val di Togno è stata abbondantemente documentata, sia allontanato dai boschi della Valtellina e possa essere rimesso in libertà in un habitat a lui più confacente».

La nota della presidenza dell’ente chiarisce inoltre la «tanto discussa vicenda dell’orso m25», il suo arrivo, i progetti di reinserimento. Si parla del grosso esemplare maschio di circa tre anni oggi protagonista di danneggiamenti in Valtellina: «M25 – viene spiegato – fa parte di quel nucleo vitale di orsi bruni che, a partire dal 1999, sta ripopolando le Alpi Centrali in seguito all’avvio del progetto “Life Ursus” voluto dalla Provincia autonoma di Trento insieme al Parco Adamello-Brenta e all’istituto nazionale per la fauna selvatica, l’Ispra» progetto finanziato dall’Unione Europea.

«Questo progetto, nel merito del quale non voglio entrare – aggiunge Sertori – avrebbe dovuto contemplare la possibilità che gli eventuali territori di espansione e colonizzazione presi di mira da questi grandi predatori fossero in grado di sostenerne la presenza». «Ad oggi – precisa – il nostro sistema territoriale, senza tralasciare alcun ambito e dunque, quello ambientale, faunistico, agricolo e pastorale non è in grado di far fronte alla permanenza di un orso bruno. A maggior ragione quando si tratta di un esemplare mediamente problematico come m25».

© riproduzione riservata