«La pista di Preda un indotto per Tirano  Basta organizzarsi»
Erano quasi trecento i partecipanti alla discesa

«La pista di Preda un indotto per Tirano

Basta organizzarsi»

Quasi 300 persone alla slittata notturna. «Ma nessuno si ferma da noi per dormire o mangiare. Proponiamo pacchetti turistici anche durante l’anno».

Quasi 300 partecipanti – 296 per l’esattezza – non si sono lasciati sfuggire l’appuntamento con la slittata Preda-Bergun che, dal 1993, viene organizzata con grande apprezzamento da parte del pubblico. L’iniziativa si è svolta sabato sera scorso con la partenza da Tirano a bordo del trenino rosso del Bernina fino a Preda, dove è partita l’emozionante discesa in slittino lungo un percorso di sei chilometri. E se i viaggiatori sono poi subito ritornati a casa, l’invito del direttore del consorzio turistico Terziere Superiore, Gigi Negri, è di fruttare la pista, aperta tutto l’inverno, per pacchetti turistici che lascino indotto anche a Tirano.

«È andata benissimo anche quest’anno – fanno sapere dalla stazione Î della ferrovia retica -. La partecipazione è stata massiccia con 296 iscritti provenienti dalla provincia di Sondrio per lo più, ma anche da Milano, Como e Bergamo. Una decina di persone viene ormai da anni da Monaco di Baviera apposta per prendere parte alla slittata. La pista era in buone condizioni e i treni in orario». Un aspetto, che non rappresenta una banalità se si considerano i disagi che i viaggiatori italiani devono affrontare spesso sulle linee nazionali.

Con un dislivello di circa 400 metri e una lunghezza complessiva di 6 chilometri la Preda-Bergun è considerata la pista di slittino illuminata più lunga d’Europa, nella valle dell’Albula a nord di Sankt. Moritz. Tanto che sono centinaia le persone che, per tempo, prenotano per provare la suggestiva esperienza. La maggioranza arriva a Tirano con i pullman e da lì, alle 2 di notte quando il trenino li riporta in stazione, riparte per il rientro a casa.

«So che la partecipazione alla slittata viene pianificata da fuori provincia con i pullman – spiega Gigi Negri -, per cui nessuno si ferma a Tirano a dormire. Vorrei far capire che la pista dello slittino è aperta tutto l’inverno ed era già pronta ai primi di dicembre con la neve artificiale, era stata approntata. Dunque il mio invito è quello a sfruttare questa opportunità. Lo devono fare i privati, si dovrebbero organizzare proponendo pacchetti turistici con cena a Tirano, slittata in Svizzera e pernottamento a Tirano al rientro».

E conclude: «Il trenino rosso del Bernina è il secondo “miracolo” avvenuto a Tirano, dopo l’apparizione della Madonna. Va sfruttato al meglio con i suoi 800mila turisti che, ogni anno, arrivano e partono. L’apertura di più di trenta B&B in questi anni a Tirano e zone limitrofe dimostra che la richiesta di pernottamento c’è».


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