La pioggia battente fa danni  Ieri due interventi dei vigili
La piccola frana caduta sulla strada provinciale e ripulita dai pompieri

La pioggia battente fa danni

Ieri due interventi dei vigili

Sulla strada per la Valgerola è caduto un albero, mentre sulla provinciale 10 dei Cech si è verificata una piccola frana.

Episodi di dissesto sui due versanti, retico e orobico ieri nel Morbegnese dopo la pioggia continua che ha scandito la nottata tra sabato e domenica e le ore mattutine festive.

Nella prima mattinata di ieri un albero è caduto sulla provinciale che sale in Valgerola. L’episodio è avvenuto poche centinaia di metri oltre l’avvio della strada, superata via San Rocco, il tronco è stato spostato e la normale viabilità rapidamente ripristinata. Dopo mezzogiorno un piccolo smottamento ha invaso con detriti la carreggiata della provinciale 10, costiera dei Cech, nel comune di Civo. Anche in questo caso i vigili del fuoco hanno rapidamente messo in sicurezza l’area interessata dalla frana, di proporzioni ridotte.

Due episodi per fortuna non gravi, ma avvenuti durante e a seguito di precipitazioni non particolarmente violente. Su strade che sono spesso al centro di lavori di messa in sicurezza dei versanti. «L’episodio franoso, limitato e subito affrontato dai vigili del fuoco - ha precisato il sindaco di Civo Massimo Chistolini - si è verificato vicino alla località Ca’ della Linda. È intervenuto anche il personale della Provincia che ha provveduto a delimitare il tratto di carreggiata. Lunedì, di prima mattina faremo un ulteriore sopralluogo - ha poi chiarito ieri - sappiamo che i problemi sono lievi, seguirà una bonifica del tratto e del settore roccioso. Sulla strada che porta a Civo da Morbegno - ha aggiunto - episodi di questo tipo non sono nuovi, la provinciale 10 sui primi chilometri qualche problema lo ha. La Provincia già alcuni anni fa ha installato reti di contenimento ma restano sezioni instabili, anche noi a Santa Croce abbiamo messo in opera numerose reti paramassi, visto che è un tratto tra i più pericolosi della Costiera».


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