La palestra del basket non è più a norma
Una partita della Maganetti a dicembre nella palestra di via Monte Padrio, prima del divieto della Fip

La palestra del basket non è più a norma

La Maganetti, ora in D, gioca a porte chiuse per la mancanza dell’adeguamento alle regole antincendio. Il sindaco di Tirano, Franco Spada, sollecita la Provincia: «La Federazione pallacanestro vuole tutte le autorizzazioni».

Partita di basket a porte chiuse domenica a Tirano dove, per un problema di adeguamento alle norme antincendio, la palestra di via Monte Padrio non è stata accessibile al pubblico. Un problema che si trascina, come dice il sindaco di Tirano, ormai da diversi anni senza che vi sia stato un intervento risolutorio. Ora che la squadra Basket Maganetti è stata promossa in serie D sono state richieste le opportune certificazioni per lo svolgimento della partita e la presenza in tribuna di fan e spettatori. La palestra, essendo inserita all’interno dell’Istituto di istruzione superiore Pinchetti, è di competenza della Provincia di Sondrio.

«Da anni ormai si parla del problema di adeguamento della palestra - fa sapere il sindaco, Franco Spada - di cui io stesso ero al corrente, ma che pensavo fosse stato risolto. Una settimana fa, invece, sono venuto a sapere da parte della Federazione italiana pallacanestro che mancano ancora le autorizzazioni». Da capire se con questo si intendano le autorizzazioni all’apertura al pubblico oppure allo stesso svolgimento delle partite in palestra, visto che durante la partita, in caso di incendio, tutti i presenti - pubblico e giocatori - dovrebbero uscire in fretta. «A questo non so rispondere - prosegue il sindaco -. Come tecnico e non come sindaco, potrei dire che la palestra non presenta particolari problematiche e, con pochi interventi di adeguamento sulle uscite di sicurezza e sulla prevenzione antincendio, la questione dovrebbe essere risolta in breve tempo. Il Comune è disposto a collaborare, ma resta il fatto che la palestra è della Provincia». Spada dice anche di aver già preso contatti, in settimana, con il presidente della Provincia, Luca Della Bitta, per esporre il problema. «Con la legge di stabilità è stato sbloccato il patto che vincolava l’edilizia scolastica per le Province, non invece per i Comuni, che ci speravano - sempre il sindaco -. Ciò significa che la Provincia ora potrebbe sbloccare i fondi per intervenire con gli adeguamenti strutturali della palestra, ammesso che ci siano i fondi».

Ma la problematica degli impianti sportivi riguarda anche un’altra scuola a Tirano, ovvero le scuole professionali (sempre facenti parte dell’Istituto Pinchetti) sul lungo Adda, che non hanno una palestra.

La conseguenza di questa assenza è che 400 studenti si spostano ogni settimana per poter praticare educazione fisica nella palestra della scuola Credaro. «È chiaro che stiamo parlando di una tematica complessiva che riguarda il comparto sportivo dell’edilizia scolastica - conclude Spada -. Credo che la disponibilità sia reciproca (di Comune e Provincia) per risolvere i problemi».


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