La minoranza di Villa di Tirano: «Solo menzogne dal sindaco»
Il consiglio comunale di Villa di Tirano

La minoranza di Villa di Tirano: «Solo menzogne dal sindaco»

Ancora polemiche nel dibattito relativo alla mancata comunicazione da parte del sindaco alla cittadinanza e alle associazioni sulla realizzazione di un nuovo polifunzionale.

«Siamo fortemente disgustati nel vedere il primo cittadino, democraticamente eletto, che non perde occasione per mentire, per sminuire e affossare il ruolo che le istituzioni dovrebbero rappresentare». Parole dure quelle dei consiglieri di minoranza a Villa di Tirano, Monica Manoni e Antonino Zappalà, che entrano nel dibattito relativo alla mancata comunicazione da parte del sindaco alla cittadinanza e alle associazioni sulla realizzazione di un nuovo polifunzionale.

Il sindaco afferma di aver avuto colloqui con i sodalizi, mentre le associazioni - fra cui Polisportiva e Pro loco - negano che sia successo. «Perché il sindaco mente alla cittadinanza - domandano -? Non riusciamo a capire il ruolo che ricopre la maggioranza, con la sola eccezione del consigliere Fabrizio Rossatti, che ha avuto modo di dire la sua. Se il comportamento del primo cittadino fosse un caso sporadico potremmo forse pensare alla buona fede, ma quello che sta succedendo ha dell’inverosimile». E spiegano perché: qualche mese fa durante un «vergognoso consiglio nel quale emergevano i fatti noti della gestione familiare dell’ufficio tecnico, imbarazzati consiglieri di maggioranza dichiaravano di non sapere nulla del progetto polifunzionale - prosegue la minoranza -. E oggi gli stessi consiglieri sembrano informati e pienamente d’accordo con la costruzione della nuova opera e ci dichiarano pure che, come loro, la pensano le associazioni. Purtroppo questa risulta essere l’ennesima frottola. Non è giusto, non è concepibile ed è un vile comportamento utilizzare il valore aggiunto delle associazioni del Comune per dar forza a progetti personali e non condivisi. In più occasioni durante il consiglio abbiamo puntato il dito contro la gestione dell’ufficio tecnico da parte del sindaco, poiché non riteniamo che le sue capacità professionali vadano verso questo ruolo e i fatti emersi in questi mesi lo dimostrano». L’opposizione non è contraria a quest’opera che, però, non è ritenuta prioritaria. Prioritario, invece, il sottopasso all’altezza della stazione ferroviaria. Fattibile e sostenibile economicamente.

Gli utilizzatori sarebbero in primis i ragazzi, che quotidianamente raggiungono la stazione o il capoluogo e le frazioni. Sarebbe - secondo l’opposizione - inoltre un modo per mettere in sicurezza tutti i fruitori della pista ciclabile e di chi raggiunge campi e frutteti per lavorare. «Il territorio è un bene di tutti, da preservare, da valorizzare, da far conoscere turisticamente - aggiunge -. La costruzione di un’opera impattante, in centro al paese, come questa che ormai a tutta velocità sarà costruita, richiederebbe un’attenta valutazione di costi-benefici-tutela del territorio e una forte condivisione, prima di essere decisa. Esattamente il contrario di quello che è successo a Villa. Non ci appassiona lo scontro, ma non crediamo sia giusto confondere le idee ai cittadini».


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