La Milanesiana a Bormio   rinasce con Sgarbi
Elisabetta Sgarbi e il pubblico intervenuto numeroso alla Milanesiana in piazza a Bormio. In prima fila Paolo Crepet e Vittorio Sgarbi

La Milanesiana a Bormio

rinasce con Sgarbi

A Bormio Piazza del Kuerc strapiena per il critico. «Non si può imporre la clausura, siamo uomini liberi»

È partito da Bormio il colorato tour de force della Milanesiana. Lunedì sera piazza del Kuerc, per la prima volta affollatissima dopo tanti mesi grigi, ha accolto il primo appuntamento “tra la gente” del festival culturale ideato da Elisabetta Sgarbi che da quattro anni, grazie all’impegno del Rotary Bormio Contea, e in primis della sua presidente Paola Romerio Bonazzi, e al sostegno economico di molti enti pubblici e privati, è diventato un appuntamento fisso dell’estate.

«Non è stato facile organizzare questa edizione. Il coraggio con cui Bormio ci ha sostenuto è stato fondamentale. Ringrazio la mia amica Paola, il comune di Bormio e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e ci hanno permesso di essere qui» ha ringraziato Elisabetta Sgarbi.

«Da questa bella piazza del Kuerc, piena di gente e libera, il mio invito a ripartire, senza paura. Il contagio – ha aggiunto Vittorio Sgarbi – non è stato al corpo, ma ha colpito la mente. Ci ha reso folli. Ha diffuso l’egoismo della paura, il male della solitudine, il terrore contro la ragione. Dobbiamo riprenderci la libertà. La clausura vale solo per quelli che la scelgono. Non può essere imposta. Per lo stesso motivo non si possono imporre le mascherine all’aperto, dove non servono assolutamente a nulla. Il 14 luglio quando anche in Lombardia potranno essere tolte e gettate via sarà una nuova presa della Bastiglia».

Il critico è stato il vero mattatore della serata. Ha parlato d’arte in modo insuperabile, presentando la prima delle sei mostre che la Milanesiana ha in programma per quest’edizione, quella di Luca Crocicchi, curata da Elisabetta Sgarbi e Maria Cristina Garulli, che sarà ospitata sino a metà agosto dalla Banca Popolare di Sondrio nell’agenzia di via Roma. A scaldare il pubblico, oltre all’estroso onorevole e al vin brulè preparato dai volontari dell’associazione reparti, anche Paolo Crepet e il concerto “tra musica e parole” omaggio a Fabrizio De Andrè, progetto speciale per la Milanesiana e per Bormio, di Mauro Ermanno Giovanardi, che s’è esibito con accompagnamento alla tastiera di Mirco Mariani di Extraliscio e alla chitarra di Marco Carusino.


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