La malattia ha spento il sorriso di Paola  «Raccontava la gioia e la serenità»
Un’intensa immagine di Paola Bernasconi

La malattia ha spento il sorriso di Paola

«Raccontava la gioia e la serenità»

Teglio. Non aveva perso la speranza neppure quando i genitori sono stati contagiati dal Covid

Da qualche anno lottava contro un brutto male Paola Bernasconi, 47 anni di Tresenda di Teglio. Lo ha sempre fatto con il sorriso e con tenacia.

Non ha perso la speranza quando i suoi genitori sono stati entrambi ricoverati per Covid, ma poi mamma e papà ce l’hanno fatta. Sono guariti e sono tornati a casa. E, destino crudele, ora è Paola che non ha retto: la sua malattia l’ha vinta e, sabato, è venuta a mancare.

Questa mattina, alle 10, sarà celebrato il funerale nella chiesa parrocchiale di Tresenda e la comunità potrà darle l’estremo saluto e stare vicina al marito Alessandro, ai genitori di Paola, alle sorelle Annalisa e Simona.

Il cordoglio del sindaco

Il sindaco di Teglio, Elio Moretti, l’ha voluta ricordare. «Fino a poche settimane fa Paola mi chiamava, perché non riusciva a darsi pace in quanto mamma e papà avevano il Covid – scrive il sindaco -. Non potrò mai dimenticare le sue parole, la sua voce rotta dall’emozione, i suoi modi gentili e le sue ansie per i genitori. Io che cercavo di tranquillizzarla, poi il ricovero in ospedale di entrambi i genitori e la lotta per sconfiggere questo virus. Le preoccupazioni di una figlia che seppur così giovane con una vita ancora tutta da vivere, voleva accertarsi che loro, i suoi genitori, stessero bene, ma così fragile perché purtroppo non esiste solo il Covid.

Lei era una delle tante persone che, ogni giorno, deve combattere con un male devastante che ti porta via le speranze, il futuro, che ti fa vivere più intensamente il presente e che ti fa concentrare sulle cose veramente importanti della vita. Ricordo le sue parole, la sua gioia immensa quando prima il papà e poi la mamma sono ritornati a casa e quella promessa: “Quando tutto questo sarà finito festeggeremo insieme”».

E poi il suo ricovero in ospedale, il suo male che è avanzato inesorabile, contro il quale ha lottato strenuamente, per lei, per suo marito, per i suoi genitori, per le sue sorelle, ma che alla fine l’ha portata in cielo. Moretti conclude: «Grazie per avermi insegnato, Paola, quanto si possa amare anche con la morte nell’anima».


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