La Latteria Sociale cresce ancora  Taglio del nastro per il nuovo polo
La presentazione del nuovo centro

La Latteria Sociale cresce ancora

Taglio del nastro per il nuovo polo

Destinato alla lavorazione e alla stagionatura dei formaggi, 3 milioni l’investimento

«Questa apertura è un momento di festa per l’economia, per l’indotto positivo che porterà»

Un nuovo polo di stagionatura e lavorazione formaggi, all’avanguardia per tecnologie e struttura, eco sostenibile e attenta al legame con il territorio che porta avanti la cooperativa. Ieri mattina sono stati in centinaia a prendere parte all’inaugurazione della nuova struttura della Latteria Sociale Valtellina aperta in località Trivate.

Numerose le autorità, ma tantissimi gli allevatori e soci che non hanno voluto mancare all’appuntamento. Il presidente Armando Acquistapace ha rivolto un saluto a tutti e in particolare proprio a loro, ricordando anche «gli allevatori che hanno dato il via a questa cooperativa che abbiamo visto crescere così tanto in questi anni grazie sicuramente anche alla tenacia e all’apporto del direttore Marco Deghi». Proprio lui ha ricordato che l’intervento ha comportato «due anni di lavoro, 3 milioni di investimenti, 50 fornitori coinvolti e 11 professionisti impegnati nella progettazione». Ha poi citato i numeri della Latteria Sociale Valtellina composta da 105 aziende agricole e 7 unità operative tra Sondrio, Lecco e Como cui si aggiunge ora quella di Trivate. Ancora parlando di investimenti, Deghi ha fatto riferimento ai 2milioni 178mila portati avanti in questo 2018 e ai 16milioni dal 2010.

È intervenuto anche il neo presidente della Provincia, Elio Moretti che ha lodato «il coraggio di imprenditori che scelgono di investire nonostante sia carente la base di infrastrutture del nostro territorio. Un grande passo avanti – ha detto – è stato fatto con la nuova statale 38 che vediamo alle spalle di questa struttura, ma il mio impegno è totale in questo senso perchè sono convinto che parallelamente agli investimenti degli imprenditori debbano andare avanti anche quelli delle istituzioni. L’apertura di un centro come questo è un momento di festa per l’indotto positivo che crea sull’economia».


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