La grande stagione di Federica: che festa a Bormio

La grande stagione di Federica: che festa a Bormio

Con questo grande ritrovo le famiglie Sosio-Anzi hanno voluto innanzitutto ringraziare coloro che hanno accompagnato la crescita di Federica, culminata con la conquista del titolo mondiale juniores di superg.

Un’affollatissima festa ha suggellato, nella serata di sabato, la grande stagione di Federica Sosio (21 anni a luglio), culminata con la conquista del titolo mondiale juniores di superg.

Ben 125 persone si sono ritrovate a tavola, a conclusione di una splendida annata nell’albergo di famiglia (il Vallechiara, al Ciuk).

Prima di entrare nel vivo dell’incontro, è bene ricordare che, in realtà, i festeggiamenti hanno coinvolto in profondità tutti i suoi familiari, i quali rappresentano una vera e propria dinastia risalente dal tempo dei famosi fratelli Sertorelli e che vede così assicurata la sua continuità.

Giacinto e Stefano (negli anni ’30) colsero allori di portata mondiale: la bisnonna paterna di Federica, Costanza, era appunto loro sorella e madre di Aldo Anzi, sciatore e poi tecnico azzurro, il cui fratello Stefano fu il primo discesista italiano a vincere nel 1971 una discesa di Coppa del mondo. Agonista è stata anche Roberta Anzi, mamma di Federica, la quale rappresenta la quarta generazione di una famiglia con lo sci nel sangue.

Ma la portacolori dell’Esercito non è sola, bensì seguita dalla sorella Virginia, 17 anni, già segnalatasi nelle Aspiranti (attualmente in ripresa da un infortunio), mentre la maggiore, Caterina, lasciato presto l’agonismo, è diventata maestra di sci.

Con questo grande ritrovo le famiglie Sosio-Anzi hanno voluto innanzitutto ringraziare coloro che hanno accompagnato la crescita di Federica: oltre al padre Eugenio, suo primo allenatore, c’erano Elio Presazzi (responsabile della squadra femminile dell’Alpi Centrali) e i suoi tecnici attuali: Devid Savadori, Corrado Momo e Daniel Dorigo. Erano presenti e vocianti amiche, amici e le compagne di squadra, cominciando da Jole Galli, la livignasca che ha concluso anche lei una stagione di evidenti progressi.

Prima della cena la festeggiata ha tracciato un bilancio di questa annata da incorniciare: «Sono riuscita ad andare oltre i miei obiettivi e ho raggiunto l’apice della forma a metà febbraio, chiudendo seconda in superg di Coppa Europa a Davos, risultato che mi ha messo le ali».

«Ai Mondiali norvegesi speravo di far bene, ma la concorrenza era agguerrita: vedere il mio nome in vetta sul tabellone mi ha regalato un’emozione incredibile».

Atleta polivalente, ma una disciplina si fa preferire. «Nel superg, che è più istintivo. Me la cavo bene anche in slalom (è stata due volte campionessa italiana Juniores, ndr), che però richiede molto lavoro specifico. Per la prossima stagione cercherò di portarmi in zona Coppa del mondo. Se non ci riuscirò, punterò al posto fisso attraverso le gare del circuito europeo. Mi resta, prima di chiudere, la “Sfida contro Nani” di domenica prossima a Livigno».


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