La frana si è mossa. Chiusa la statale 36, riaperto il bypass
Il traffico lungo la bretella a senso unico è regolato da un impianto semaforico

La frana si è mossa. Chiusa la statale 36, riaperto il bypass

A Gallivaggio situazione delicata. Domenica il monitoraggio ha fatto scattare l’allarme. La bretella resterà percorribile sino a nuovo ordine.

Torna a muoversi la frana di Gallivaggio e inevitabilmente viene chiusa la Statale 36. Brutte notizie per la Vallespluga, che torna a farei conti con i disagi provocati dal versante franoso presente sopra il santuario della frazione di San Giacomo Filippo.

Domenica i sistemi di rilevazione presenti sul corpo franoso hanno evidenziato movimenti tali dello stesso da indurre la Comunità Montana della Valchiavenna a disporre la chiusura, avvenuta in serata, della Statale per lo Spluga e la riapertura al traffico del by pass costruito durante la scorsa estate e aperto a fine luglio. Si ritorna, in pratica, alla situazione precedente il ponte di Sant’Ambrogio. La riapertura era stata disposta il 7 dicembre dopo un lungo periodo in cui la frana non aveva dato segnali preoccupanti. Nemmeno durante le giornate continuative di forti precipitazioni autunnali. Un quadro che aveva fatto propendere per la riapertura con monitoraggio 24 ore su 24 della situazione. Non è ancora chiaro cosa abbia portato, in un periodo solitamente “tranquillo” come quello invernale, la frana a muoversi, anche se gli eventi atmosferici e le temperature degli ultimi giorni sono i sospettati principali.

La valle rimane ovviamente accessibile, ma per arrivare a Campodolcino e Madesimo bisogna percorrere il chilometro di by pass realizzato sulla sponda destra del torrente Liro. Strada a senso unico di marcia regolato da impianto semaforico. In condizioni di traffico normale, e con il bel tempo, un prolungamento dei tempi di percorrenza limitato. Si parla di cinque minuti circa. Diversa la situazione se il blocco dovesse protrarsi nel tempo. Soprattutto i fine settimana, quando in valle gravita il grosso del turismo legato allo sci, i problemi di circolazione potrebbero essere non indifferenti.

Bisognerà aspettare almeno la serata di oggi per capire se sarà possibile arrivare in tempi rapidi a una riapertura della Statale. Il piano di Protezione Civile, infatti, prevede un periodo minimo di 48 ore prima di poter pensare al ritorno alla normalità. Mercoledì, condizioni del versante permettendo, si terrà un sopralluogo nella zona. Si spera, ovviamente, di tornare ad aprire la strada come previsto nei mesi scorsi. Cioè almeno fino alla prossima primavera.


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