Domenica 31 Agosto 2014

La febbre da gioco

Macchinette a +20%

Raccolta firme per arginare il fenomeno della dipendenza da gioco, anche in Valle tante iniziative

Mercato del gaming in costante crescita in Lombardia e a Sondrio. Una stima condotta dalla Camera di Commercio di Milano indica un aumento delle imprese del settore: nell’ultimo anno quelle specializzate con sale dedicate e macchinette funzionanti in locali pubblici sono aumentate in chiave regionale dell’11,4% passando da 1.342 a 1.495.

Cresce soprattutto la gestione di apparecchiature a moneta o a gettone (+53,5%) e si moltiplicano le ricevitorie del lotto (+9%). È inoltre lombarda circa un’impresa del settore su sette in Italia (13,7%). In Lombardia tra le province Milano è prima con 544 attività, il 36,4% del totale regionale (+4,4% in un anno), seguita da Brescia (181, 12,1%, +11,7%) e Bergamo (166, 11,1%, +17,7%). La provincia di Sondrio che sconta minore densità abitativa, ha sui numeri delle nuove aperture dati comunque molto rilevanti, l’incremento di apparecchi per il gioco elettronico nel 2013 era stato del 28,6%, intorno al 20% l’incremento stimato sul 2014. Sempre nel 2013 Sondrio era la terza provincia italiana per concentrazione di mini casinò, le “videolottery”, dette anche Vlt: ed erano 300 i locali pubblici ad aprire al gaming e a ospitare macchinette.

La risposta istituzionale in realtà non manca, si prova a contenere la diffusione del fenomeno e dei problemi di dipendenza da gioco ad esso collegati frenando nuove installazioni: un modello è la «legge dei 500 metri» che vieta la collocazione di nuovi apparecchi in prossimità di istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi. Molto articolata è la risposta socio sanitaria con progetti di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico.

«Nella nostra provincia – ha annunciato Marco Duca, ex assessore del Comune di Talamona e referente territoriale della cooperativa lombarda “Lotta contro l’emarginazione”: realtà punta di diamante nelle attività di prevenzione su gaming – stanno partendo tre nuovi progetti antislot coordinati dalla Asl e dal Sert, Servizio territoriale per le dipendenze». «Il primo - ha proseguito l’operatore valtellinese - punta alla prevenzione e prosegue il programma “Scommetto di farcela” con i supporti di cura e psicologici erogati dal Sert. L’obiettivo è liberarsi dalle dipendenze».

«Nella seconda programmazione vengono attivati momenti di counseling e proseguono i gruppi di mutuo aiuto. In Valtellina ce ne sono già due, uno a Sondrio, uno a Morbegno e si sta cercando di aprire anche a Tirano: gli operatori sono forniti dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione, e partecipano come utenti circa venti persone». «La terza tipologia di intervento che gestirà quest’anno l’Azienda sanitaria locale con gli operatori specializzati – ha ancora spiegato Marco Duca – avrà come soggetto capofila l’associazione varesina Nuove dipendenze. Su questo fronte si lavorerà sulla sensibilizzazione e sull’informazione, rivolta alle scuole, alle famiglie, agli operatori sanitari e anche agli esercenti. Provando a mettere bene in chiaro - conclude - cosa comporti diventare schiavi di slot, videolottery, gratta e del lotto: le ricadute sociali, i rischi di fallimento delle economie familiari, la deriva personale».

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