La ciclostazione  per residenti e turisti  «Pronta in maggio»
Il rendering di come sarà la ciclostazione una volta ultimati i lavori

La ciclostazione

per residenti e turisti

«Pronta in maggio»

Sorgerà nell’ex mensa delle ferrovie Lavori per 119mila euro finanziati con Interreg

Ciclostazione, pronti via. Dopo annunci e ritardi, anche a causa della pandemia, sono finalmente in partenza i lavori di adeguamento dello stabile dell’ex mensa ferroviaria per rendere operativa l’iniziativa destinata a residenti e turisti con la sua doppia veste di parcheggio per le biciclette e punto di noleggio e di partenza per itinerari nei dintorni con le e-bike. Senza tralasciare la presenza della ciclofficina che garantirà un intervento immediato per le piccole riparazioni.

I lavori per l’allestimento degli interni e per la sistemazione dell’area esterna inizieranno a breve fanno sapere da palazzo Pretorio e si concluderanno a maggio in tempo per la stagione estiva che si spera possa avere miglior sorte di quella invernale.

La ciclostazione è uno dei tasselli del più ampio sistema di interscambio e mobilità dolce, anche in chiave di attrattività turistica, su cui palazzo Pretorio intende puntare.

Per la ristrutturazione dello stabile, il cui costo complessivo è stato ipotizzato in 119mila euro, l’amministrazione può contare sui fondi dell’Interreg di cui il capoluogo è capofila per la parte italiana e per la restante parte su fondi in arrivo da Roma, 90mila euro. L’amministrazione ha siglato il contratto di affitto che prevede un canone di 600 euro al mese in attesa di capire se l’offerta di acquisto già avanzata ad Rfi alla fine dello scorso anno - 220mila euro a bilancio allo scopo - possa andare in porto oppure no. Intanto si sistema l’edificio.

Lo spazio interno, di circa 150 metri quadrati, sarà diviso tra le varie aree: lo sportello per il pubblico, la ciclostazione, il servizio di noleggio, il magazzino con ciclofficina e i servizi igienici.

Il fronte dello stabile sarà reso più funzionale dalle ampie vetrate, più bello esteticamente con gli inserti in legno e più accogliente con la terrazza che si presterà alla sosta e all’incontro. Sono previste anche le colonnine per la ricarica delle e-bike che si aggiungeranno a quelle installate lì vicino per le auto da “E-Vai”.

«L’apertura della ciclostazione realizza due obiettivi prioritari per l’amministrazione comunale - spiega l’assessore all’Urbanistica Carlo Mazza -: uno legato alla ciclopedonalità, che intendiamo favorire, anche nella prospettiva della fase post covid, promuovendo un nuovo modo di vivere la città, con l’auspicio di implementare l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti; l’altro nell’ottica della fruizione turistica di Sondrio e dei dintorni, per valorizzare i percorsi ciclopedonali nel fondovalle e sulla mezza costa».

Un altro aspetto non secondario riguarda il potenziamento della presenza alla stazione che, da zona di smistamento, si trasformerebbe in area per l’accoglienza sia di chi arriva da fuori che di chi si sposta in città, da nord a sud, per raggiungere le scuole e il Sentiero Valtellina da una parte, il Sentiero Rusca e la Via dei Terrazzamenti dall’altra. La scelta della zona antistante la stazione ferroviaria per il progetto è stata ponderata e muove dall’intenzione di valorizzarla nella sua collocazione e nelle funzioni che svolge».


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