La casa di riposo ora è più grande
La Fondazione Casa di riposo Corti Nemesio ha realizzato venti posti le cui rette saranno sostenute interamente dagli ospiti

La casa di riposo ora è più grande

Sabato prossimo la Fondazione della Corti Nemesio inaugurerà il terzo piano con venti posti. Il rammarico del presidente: «Abbiamo eseguito l’opera nell’indifferenza delle istituzioni del territorio».

Lavori realizzati a tempo di record, ingressi già programmati per tutti i 20 nuovi posti e un investimento sostenuto interamente dalla Fondazione, che fa presente «la delusione per l’indifferenza delle istituzioni del territorio».

Sabato 7 luglio la Fondazione casa di riposo Corti Nemesio onlus di Delebio inaugurerà ufficialmente il terzo piano della struttura che renderà disponibili 20 posti letto ulteriori rispetto a quelli già attivi, mentre dal 9 luglio si riceveranno gli ospiti secondo un programma che prevede già l’occupazione completa della nuova parte della struttura. «Siamo molto soddisfatti del risultato - afferma il presidente della fondazione, Aldo Fistolera - sia per i tempi di realizzazione in linea con le previsioni dopo l’avvio del cantiere a metà gennaio, rispettati grazie all’impresa Gimaco di Delebio titolare dell’appalto e a tutte le ditte ad essa collegate che hanno operato con professionalità, sensibilità e grande disponibilità, sia per l’importanza dell’opera che renderà economicamente sostenibile il servizio dell’intera struttura per anziani». Il terzo piano della struttura ha richiesto un investimento di 650mila euro per i quali «la Fondazione non ha ricevuto aiuti». Avrà 20 posti (9 camere doppie e 2 singole) non contrattualizzati, cioè senza quello che veniva definito l’accreditamento regionale che sostiene parte dei costi giornalieri dei servizi erogati, con un costo mensile della retta di 2mila euro.

La scelta della Fondazione è stata quella di aprire ai casi di anziani con minor carico assistenziale «quelli cioè - spiegano - che hanno scarsissime possibilità di entrare nelle rsa e nelle case famiglia perché in situazione meno grave rispetto ai molti inseriti nelle liste d’attesa dell’Ats». Per far fronte alla cura di 20 anziani in più che si aggiungono ai 64 ospiti attuali, la gestione del personale è stata rimodulata per far fronte alle esigenze; i costi generali risultano di minore impatto sull’intera gestione e le ricadute sul bilancio si prospettano come positive. «Uno degli obiettivi prioritari di questo investimento - spiega infatti il presidente Fistolera - è sempre stato quello di riuscire a rendere sostenibile l’intera struttura calmierando le rette degli ospiti attuali, che hanno invece posti contrattualizzati, proprio ottenendo economie ed entrate ulteriori da questi nuovi 20 posti sul libero mercato». Le entrate derivanti dai posti in più serviranno a coprire il mutuo e in parte anche per appianare il disavanzo che nel 2017 ha superato i 70mila euro. «L’obiettivo per il 2019, quando scadrà il nostro consiglio di amministrazione - spiega il presidente Aldo Fistolera - è il pareggio di bilancio. Vogliamo lasciare una struttura che sia in grado di camminare con le sue gambe, che sia sostenibile, adeguata e rispondente alle necessità e possibilità degli ospiti».


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