La bonifica nei boschi dopo la tempesta Vaia: aree di lavoro off limits
L’indicazione nel territorio di Ponte in Valtellina

La bonifica nei boschi dopo la tempesta Vaia: aree di lavoro off limits

La bonifica cammina a buon ritmo sul territorio del Sondriese con attività che proseguiranno per tutto il mese di luglio e anche in agosto. A confermarlo è la stessa Comunità montana di Sondrio, incaricata della gestione delle opere di ripristino dei boschi insieme ai consorzi forestali e alle imprese boschive.

Procedono in Valtellina e in tutto il Nord Italia, i lavori di massima urgenza per sgomberare boschi e versanti dal numero infinito di alberi abbattuti e atterrati negli ultimi giorni di ottobre del 2018 dalla cosiddetta tempesta Vaia. Un fenomeno straordinario che ha in Lombardia ha abbattuto 700.000 metri cubi di alberi, pari a circa 800.000 fusti perduti e in provincia danni a 50.000 - 60.000 metri cubi di legname.

La bonifica cammina a buon ritmo sul territorio del Sondriese con attività che proseguiranno per tutto il mese di luglio e anche in agosto. A confermarlo è la stessa Comunità montana di Sondrio, incaricata della gestione delle opere di ripristino dei boschi insieme ai consorzi forestali e alle imprese boschive.

Da bonificare, secondo i dati forniti nei giorni scorsi dal presidente Tiziano Maffezzini, ci sono poco più di 160 ettari, 60 a Montagna, 45 ettari a Tresivio, 40 a Ponte e 20 a Chiuro.

Molti dei cantieri forestali attualmente attivi sono attraversati da sentieri solitamente frequentati per gite ed escursioni o da cercatori di funghi. Da qui il richiamo da parte della Comunità a prestare attenzione alla segnaletica dei cantieri forestali e comunque di usare la massima cautela nelle aree interessate alla bonifica e al loro ripristino.

«La movimentazione del legname degli schianti, la rimozione della ramaglia conseguente all’esbosco, può costituire un pericolo per l’incolumità delle persone - sottolinea l’ente comprensoriale in una nota -. I Comuni hanno provveduto ad emettere delle ordinanze di restrizione al transito nei tratti di viabilità afferenti alle zone oggetto di intervento. Poiché i percorsi nei boschi sono molteplici e la segnaletica può non coprire tutti i punti di accesso ai cantieri forestali invitiamo a non percorrere sentieri in aree interessate e degradate dalla Tempesta Vaia».

In particolare la Comunità montana segnala alcune zone dove sono attualmente attivi i cantieri forestali: nel territorio comunale di Ponte in Valtellina lungo la strada per la Val Fontana dal bivio per San Bernardo al ponte di Premelè; nel territorio di Chiuro in località Dalico; nel Comune di Tresivio in località Prasomaso e nell’area del Comune di Montagna in Valtellina lungo la pista forestale che da Carnale porta a Davaglione Piano e in località Nesarolo.

Chiunque dovesse transitare per queste aree è invitato a prendere visione delle ordinanze dei Comuni circa le limitazioni al traffico conseguenti agli interventi in atto. Anche il Sentiero del Sole che attraversa la fascia retica nel tratto: Val Rogna - Val di Rhon -Valfontana non è transitabile.

Le operazioni di bonifica dei boschi portano dunque inevitabilmente con sé disagi, seppur temporanei. Ne sono consapevoli anche i responsabili della Comunità montana che per questo rimarcano l’importanza di queste attività di ripristino ambientale in corso d’opera.

E proprio dall’ente sovracomunale arriva il ringraziamento ai tecnici dell’area agricoltura e foreste della Cm e le imprese boschive «per il grande impegno che stanno profondendo in questo intervento. Un ringraziamento particolare alle istituzioni e alle municipalità per la capacità di collaborazione e coordinamento che ha permesso di intervenire in modo estremamente celere evitando così situazioni di degrado e di pericolo per i boschi, organismi vitali delle nostre montagne».


© RIPRODUZIONE RISERVATA