La 36 aperta più a lungo fa intravedere il sereno. Ma la svolta sarà il bypass
Centinaia di messaggi come questi all’ufficio turistico di Campolcino

La 36 aperta più a lungo fa intravedere il sereno. Ma la svolta sarà il bypass

Campodolcino, le finestre di apertura più ampie - per un totale di 8 ore al giorno - hanno reso un po’ meno complicato il weekend.

Un piccolo miglioramento c’è stato. Le finestre di apertura della statale 36 più ampie - per un totale di otto ore al giorno anziché sei o sette - hanno reso un po’ meno complicato il weekend della Valle Spluga. Si può infatti salire dalle 5 e rientrare per le 21, tenendo conto delle chiusure. Ma a Campodolcino e Madesimo si continua ad aspettare il bypass che consentirà di evitare il tratto di strada a rischio sotto la frana di Gallivaggio e di potere viaggiare 24 ore su 24.

«Sabato all’Acqua Merla, il parco situato in fondo al nostro paese, c’erano molte famiglie – ha sottolineato ieri il sindaco di Campodolcino Enrica Guanella -. Quest’affluenza è stata originata dalla presenza in valle dei proprietari di seconde case. Ma la normalità è ancora lontana, ad esempio per il settore della ristorazione». Cenare in Valle Spluga con lo stop alle 21 a Lirone, infatti, per i chiavennaschi è praticamente impossibile.

È ancora presto per un bilancio delle prenotazioni per l’estate. Domenica 24 giugno la stagione estiva si aprirà ufficialmente con la festa di San Giovanni Battista a partire dalle 11. «Il calendario è stato preparato - ha precisato Guanella - Gli operatori sono pronti a offrire il loro servizio a tutti gli ospiti che vorranno salire da noi».

Fra i primi a raggiungere Campodolcino ci saranno i protagonisti dei camp in programma al centro sportivo comunale. A Madesimo, riprendendo l’idea lanciata dal sindaco Franco Masanti, alcuni operatori hanno proposto di pagare la vignetta dell’autostrada Svizzera ai clienti che soggiorneranno per un periodo adeguato nelle strutture ricettive del paese. Per comaschi e milanesi, ad esempio, la strada che passa dallo Spluga non è molto più lunga della 36. «Qualche abitazione di vacanza è stata riaperta - ha aggiunto il primo cittadino di Madesimo Masanti -. Per il momento la situazione delle prenotazioni alberghiere è piuttosto stazionaria, speriamo di avere notizie migliori nelle prossime settimane».

Prosegue la campagna #ForzaVallespluga sui social, con centinaia di messaggi e fotografie dedicate alla vallata. Intanto nel fine settimana è stato riaperto il rifugio Chiavenna all’Alpe Angeloga con in nuovi gestori Claudio e Beatrice Buzzetti. «Fino alla fine di settembre gli escursionisti e gli alpinisti ci troveranno tutti i giorni», sottolineano. Una buona notizia e soprattutto un altro buon motivo per salire in Valle Spluga.

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