Juventini di Sondrio, quanti sfottò dopo Berlino
La bottega del parrucchiere Pinetto (Foto by Gianatti)

Juventini di Sondrio, quanti sfottò dopo Berlino

Il destinatario è “Pinetto”, parrucchiere di via Trento, noto per la sua fede bianconera.

L’insegna è quella di parrucchiere per uomo, ma sulla saracinesca, lunedì giorno di chiusura, c’erano attaccati tre fogli che sembravano volessero annunciare l’apertura di un negozio di frutta. Una pera per ciascuno dei primi due fogli e tre pere sul terzo.

Il destinatario è “Pinetto”, parrucchiere di via Trento, noto per la sua fede bianconera. «Le pere sono le tre pappine che abbiamo rimediato - dice - da quelli del Barcellona. La Coldiretti ha detto che le pere spagnole sono tossiche ed infatti già qualche bolla sulle braccia comincia a formarsi – scherza Pinetto – ma ce l’aspettavamo; non è neanche stata una meschina figura, quella della Juve, abbiamo perso perché quelli erano più forti. Comunque se era un invito a cambiare mestiere... aspetto di andare in pensione e poi magari seguo il suggerimento e coltivo pere».

Con lui in negozio il figlio Luca, più juventino del padre, che se la ride e dice: «No comment, fino all’anno prossimo, poi ci riproviamo. Forza Juve, comunque».

Tra i tanti “sfottò” andati “in onda” segnaliamo pure quello che deve essere stato l’esito di una scommessa (andata… in aceto). Una ragazza è entrata in un bar (con tanto di avventori e spettatori) e ha iniziato una sorta di spogliarello. Leva qua, leva là, è rimasta in canottiera, ma non una canotta qualsiasi, bensì la maglia del Barcellona che aveva dovuto indossare!

Luca Badorini è il presidente dello Juventus Club Doc Terza Stella di Sondrio. «Tutto tranquillo – ha commentato – anche se, quando sei in finale, ci speri sempre. Eravamo in venti tifosi del nostro club e pazienza: è andata così, doveva andare così». Ma una leggera “stoccatina” però se la concede, il presidente: «Noi ci possiamo comunque riprovare l’anno prossimo».


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