Inverni caldi anche in montagna. E il teleriscaldamento va in rosso
La centrale di teleriscaldamento di Tirano

Inverni caldi anche in montagna. E il teleriscaldamento va in rosso

La società che gestisce l’impianto ha chiuso il bilancio con una perdita di 380mila euro. «L’andamento climatico ci penalizza». Nuovi rapporti col Comune, aumentano gli allacciamenti.

Una perdita di 380mila euro per via dell’andamento climatico, ma in compenso una ripresa dei rapporti con i Comuni di Tirano e Sondalo che si traduce in diciassette nuovi allacciamenti entro l’autunno in aggiunta alle attuali 744 utenze già allacciate. Sono queste le novità emerse dall’assemblea dei soci della Tcvvv, la società che gestisce il teleriscaldamento a Tirano, Sondalo e Valfurva.

«Il 2014-2015 è stato negativo dal punto di vista delle vendite dell’energia calore - dice l’amministratore delegato Walter Righini -. L’inverno scorso è stato mite. Questo fattore climatico, oltre al miglioramento dell’efficienza energetica cui si sono sottoposte molte abitazioni, hanno prodotto una riduzione dei consumi e quindi una diminuzione del fatturato. La perdita, che andremo a coprire con gli utili dei passati esercizi, ammonta a 380.341 euro». Righini ha verificato che questa situazione caratterizza altre realtà a livello nazionale. «È già il secondo anno di seguito che d’inverno le temperature sono sopra la media - prosegue -. Se questo trend dovesse ripetersi per quattro o cinque anni, allora sarebbe dura gestire la contrazione dei consumi».

Per quanto riguarda i rapporti con i Comuni, Righini fa sapere che con Sondalo sono ripresi i contatti, mentre con Tirano «c’è la volontà da parte del sindaco di chiudere le diatribe in essere (riguardo la natura del servizio e la tariffazione, nda). Come gesto di buona volontà in attesa di decisioni formali del Comune, abbiamo deciso di riprendere il servizio sul territorio. Iniziamo con 17 nuovi allacciamenti e poi proseguiremo su questa linea».


© RIPRODUZIONE RISERVATA