Intercultura riparte  E c’è una borsa di studio   per ricordare Giacomo
Festa di accoglienza dei ragazzi valtellinesi che hanno fatto l’anno all’estero

Intercultura riparte

E c’è una borsa di studio

per ricordare Giacomo

Scuola e viaggiGallegioni morto in montagna a 28 anni

La presidente: «Servono donazioni per la quota finale»

«Ti accorgi che qualcosa, rispetto all’anno scorso, è cambiato: nei ragazzi e nelle famiglie la voglia di partire per questa esperienza non è mai stata così tanta». Parola di Susanna Lauzi, presidente del centro locale di Intercultura di Sondrio, da decenni associazione leader nella mobilità internazionale studentesca grazie a una fitta rete di volontari su tutto il territorio italiano, ma anche all’estero.

Servono altre donazioni

«Dopo esattamente due anni, abbiamo fatto la prima presentazione dal vivo dei progetti di Intercultura. E siamo ripartiti da Chiavenna: una scelta particolare, dato che abbiamo sempre prediletto posti più baricentrici per andare incontro alle esigenze di tutti, ma che ci voleva». Infatti, in questa occasione, è stata presentata «la borsa di studio istituita alla memoria di Giacomo Gallegioni», il 28enne scomparso nell’estate 2020 dopo una tragica caduta in montagna, a Madesimo.

«La famiglia di Giacomo – prosegue la presidente – è davvero vulcanica: la stima di tutti i suoi parenti ci gratifica e dà fiducia per i progetti del futuro. Ed è bello pensare che, in sua memoria, un ragazzo valchiavennasco presto potrà partire e viaggiare per conoscere persone e culture diverse, proprio come adorava fare Giacomo, giovane solare e attivo, che era da poco tornato dalla Nuova Zelanda».

Per garantire la borsa di studio in memoria di Gallegioni, però, è necessario raggiungere la quota intera del soggiorno.

Ciò sarà possibile solo grazie alle donazioni, «per cui se qualcuno avesse il desiderio di partecipare con un contributo, anche per altre edizioni future, può rivolgersi a noi di Intercultura Sondrio, scrivendoci a [email protected]».

Stando alle indagini, dopo la pandemia il 62% degli studenti delle superiori desidererebbe partire per un’esperienza – più o meno lunga: da qualche settimana fino a quelli più lunghi, di un anno intero – all’estero. E proprio agli studenti nati tra il 1° luglio 2004 e il 31 agosto 2007 sono rivolte le borse di studio di Intercultura: sono in totale più di cento – come si può approfondire sul sito www.intercultura.it/bando-di-concorso – e garantiranno una copertura parziale o totale della spesa per il viaggio. Ma attenzione: c’è tempo, infatti, ancora per poco per iscriversi al concorso.

«Un treno da prendere»

Le iscrizioni chiuderanno domani. E sempre entro questo termine si potrà concorrere alla borsa di studio totale finanziata da Edison e rivolta a uno studente residente nei comuni di Albosaggia, Aprica, Caiolo, Castello dell’Acqua, Novate Mezzola, Piateda, Ponte in Valtellina, Teglio e Verceia. La pagina con tutte le informazioni è www.intercultura.it/gruppo-edison-impianti.

«La testimonianza più bella per noi è la soddisfazione dei ragazzi, che tornano cambiati e cresciuti - conclude Lauzi - . Sono i primi a consigliare di salire su questo treno. Si impara che certe occasioni vanno colte al volto, specialmente dopo tanti mesi difficili come questi».


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