Mercoledì 15 Ottobre 2014

Intemperanze dagli spalti

«Iniziative per mettere un freno»

La tribuna grosina è tradizionalmente calda - foto d’archivio - Domenica lo stop all’incontro

«Episodi di questo tipo sono accaduti già nella passata stagione e si stanno ripetendo anche in questa. Vanno studiati e adottati interventi ad hoc per cercare di invertire la rotta».

Daniele Croce, delegato provinciale della Figc di Sondrio domenica era in tribuna ad assistere a Grosio-Chiavennese, gara del girone W del campionato di Seconda categoria sospesa al 35’ della ripresa dall’arbitro Alessandro Ruffoni per intemperanze del pubblico sugli spalti.

Proprio Croce evita di entrare nello specifico di quanto accaduto a Grosio, ma non può far altro che constatare che le cattive abitudini di tifosi, giocatori e dirigenti del “calcio che conta” si stanno diffondendo sempre di più anche sui campi dilettantistici di Valtellina e Valchiavenna: ed è per questo che il delegato provinciale della Figc ammette che «è ora di dare vita a qualche iniziativa».

«Voglio aspettare che arrivi il referto arbitrale per vedere quello che c’è scritto - ha sottolineato Croce - e poi eventualmente commentare. Il pubblico di Grosio è tradizionalmente molto “caldo” e spesso i tifosi sono per davvero un valore aggiunto, il dodicesimo uomo in campo. Questo tifo, comunque, in qualsiasi campo, deve sempre rimanere entro certi canoni».

© riproduzione riservata