Innevamento e costi, un progetto “H48” per gli impianti di sci
Sono stati stanziati, con due diverse misure, un totale di 9,4 milioni di euro dedicati al comparto neve

Innevamento e costi, un progetto “H48” per gli impianti di sci

Stanziati 8 milioni dalla Regione per interventi di “copertura” delle piste entro due giorni. Intanto continua il conto alla rovescia per i Giochi 2026.

«A meno di una settimana del verdetto di Losanna e a prescindere dall’assegnazione dei Giochi invernali, il nostro impegno economico di per gli impianti di risalita e piste da sci è importante. Sono stati stanziati, con due diverse misure, un totale di 9,4 milioni di euro dedicati al comparto neve». Queste le parole del presidente della Regione, Attilio Fontana, e dell’assessore Martina Cambiaghi.

«La prima misura - ha sottolineato Cambiaghi - riguarda la copertura dei costi di esercizio: ad esempio consumi di energia elettrica, carburante e mezzi per la battitura della pista e l’approvvigionamento idrico per la realizzazione dell’innevamento programmato. Un secondo provvedimento, economicamente più importante, di 8 milioni denominato “H48”, permette l’innevamento in massimo due giorni delle piste. I contributi vanno ad aiutare concretamente gli operatori montani per riqualificare e ammodernare gli impianti». La misura prevede contributi a fondo perduto, fino al 50% dell’importo ammissibile, per il finanziamento di opere, acquisto impianti e attrezzature per potenziare i sistemi di innevamento artificiale. Il contributo massimo erogabile è di 800mila euro, con un minimo ammesso di 50mila euro.La misura assicura l’erogazione di contributi a fondo perduto, fino al 70% delle spese ammissibili, per la copertura dei costi di esercizio: consumi energetici, carburante e approvvigionamento idrico.

I beneficiari sono soggetti pubblici o privati che siano gestori di impianti di risalita e piste da sci alla data di presentazione dell’istanza di contributo; ogni soggetto può presentare una domanda, in forma singola o aggregata. Tra i beneficiari figurano, inoltre, associazioni e società sportive dilettantistiche iscritti al registro Coni Lombardia o alla sezione parallela del Comitato italiano paraolimpico (Cip), o affiliate a Federazioni sportive nazionali o Discipline sportive associate (Dsa) o Enti di promozione sportiva (Eps).

Figurano tra queste le spese per lavori, opere civili e impiantistiche, acquisto e installazione di impianti macchinari e attrezzature per la riqualificazione e ammodernamento degli impianti di innevamento; per la realizzazione di opere di captazione e stoccaggio, vasche di accumulo, opere idrauliche di distribuzione al servizio degli impianti di innevamento; per l’acquisto di sistemi di recupero e contenimento della neve, impianti e sistemi di monitoraggio del manto nevoso per programmare gli interventi di gestione delle piste innevate; per interventi, infine, su piste e skiweg, finalizzati a ottimizzare le superfici destinate all’innevamento programmato, al fine di ridurre o quanto meno contenere il fabbisogno di neve artificiale.

Restando in tema di corsa alle Olimpiadi, il presidente Fontana ha contattato ieri il governatore del Veneto, Luca Zaia, e i sindaci di Milano, Beppe Sala, e di Cortina, Gianpietro Ghedina, per lanciare insieme una campagna social in vista del rush finale per la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026.

In pratica, ha spiegato Fontana, «viene chiesto a tutti gli utilizzatori dei social di pubblicare post con messaggi, notizie, foto e video a sostegno della candidatura, accompagnati dagli hashtag #milanocortina2026 e #wedreamtogether. Abbiamo fatto e stiamo facendo, anche in questi ultimi giorni, tutto ciò che era nelle nostre possibilità, consapevoli di poter contare su una candidatura forte e credibile. In questi ultimi giorni continueremo a lavorare per raggiungere questo importantissimo traguardo».

«Gli impianti di risalita e le piste da sci rappresentano uno degli importanti asset della montagna lombarda. Con questo finanziamento vogliamo consentire un aumento dell’attrattività e della competitività di gran parte delle località turistiche montane». Così l’assessore agli Enti locali, montagna e piccoli comuni, Massimo Sertori. «Le due misure - ha sottolineato il sottosegretario con delega ai Grandi eventi, Antonio Rossi - evidenziano quanto sia importante per la Regione investire nei comprensori sciistici. E questo, a maggior ragione, nel caso venissero assegnate alla Lombardia le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Investire ancora e non solo nei tre luoghi interessati, Livigno, Valdidentro e Bormio, ma anche in tutta la montagna lombarda e nei suoi comprensori che potranno essere sede di allenamento e luoghi dove ospitare i tantissimi appassionati che verranno ad assistere alle gare dei Giochi olimpici invernali».


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