Inizia il trasloco a Chiavenna. La biblioteca chiude dall’1 al 19 maggio
La biblioteca nell’ex convento

Inizia il trasloco a Chiavenna. La biblioteca chiude dall’1 al 19 maggio

Ufficiali le date per il trasferimento da via Marmirola all’ex convento dei Cappuccini.

Biblioteca chiusa per trasloco dal 1 al 19 maggio. Sono ufficiali le date del tanto atteso, ma anche temuto, trasferimento di sede per la Biblioteca Centrale della Valchiavenna. Via dagli spazi di via Marmirola si approda all’ex convento dei Cappuccini, nell’omonima via. Un’operazione durata poco meno di otto anni. Tanti ne sono passati dal finanziamento della Fondazione Cariplo nell’ambito dei progetti emblematici maggiori necessario per adattare i locali dell’ex convento alla nuova destinazione.

Durante l’ultima assemblea di Comunità Montana il presidente Severino De Stefani aveva annunciato per aprile lo spostamento della sede. Alla fine qualche settimana in più sarà necessaria, ma dopo un’attesa tanto lunga ormai si tratta di poca cosa. Durante i giorni del trasloco, ovviamente, il servizio di prestito libri e tutte le altre attività della biblioteca saranno sospesi. Si ricomincerà il 20 maggio. La tempistica viene ancora segnalata come indicativa, ma l’appalto per il servizio di trasloco parla chiaro: 15 giorni lavorativi. Rimane aperta la problematica dell’accesso al centro. L’ex convento dei Cappuccini, infatti, si trova sì in posizione strategica rispetto alla città, ma è anche all’interno della zona a traffico limitato. Accessibile in auto, cioè, solo per chi è in possesso di un permesso. Un problema che, attualmente, appare senza possibilità di soluzione. Tanto che con un altro progetto si è deciso di trasformare il parcheggio esterno dell’ex convento in un’area relax con vialetti e piantumazioni. Bisognerà, insomma, arrivarci a piedi. La decisione di spostare la biblioteca in passato ha ricevuto anche qualche critica, anche se ormai le stesse si sono un po’ spente. L’ex convento, datato attorno al ‘600, che nel secolo scorso aveva ospitato anche uno stabilimento manufatturiero, è stato ristrutturato completamente una ventina di anni fa.

L’obiettivo era quello di farne un centro per il turismo. Non se ne fece niente. Subentrò poi l’idea di una destinazione di tipo scolastico, con la creazione di una scuola di alta cucina affiliata ad Alma di Gualtiero Marchesi. Altro progetto che non andò in porto. Da qui la scelta di spostarvi la biblioteca dall’attuale sede di via della Marmirola. Nel frattempo solo utilizzi saltuari. Qualche mostra e qualche spettacolo o poco più. L’operazione di trasloco sarà tutt’altro che semplice. Oltre agli arredi e alle strutture si tratta di spostare circa 50 mila documenti. Il centro ospiterà, oltre alla biblioteca, anche la sala convegni prevista dal progetto Amalpi. Attualmente in una sezione dello stesso trova sede anche la società privata Telnext.


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