Ingresso a scuola, via Gavazzeni chiude   Ma i negozianti: «Ci crea grandi disagi»
Via Gavazzeni chiusa al transito dei mezzi a motore per preservare l’incolumità degli studenti delle medie

Ingresso a scuola, via Gavazzeni chiude

Ma i negozianti: «Ci crea grandi disagi»

La polemica a Talamona. Dall’inizio dell’anno scolastico il Comune ha disposto il provvedimento. «Dalle 7,40 alle 8,10 non si passa e i nostri fornitori non possono arrivare per le consegne».

«Questa chiusura ci penalizza come attività economiche ma più di tutto ci dispiace la mancanza di attenzione, coinvolgimento e comunicazione da parte dell’amministrazione verso noi esercenti». È ciò che sostengono i commercianti del tratto di via Gavazzeni interessato dall’inizio dell’anno scolastico da un’ordinanza che vieta il transito di tutti i veicoli ogni giorno feriale dalle 7,40 alle 8,10. Il provvedimento, secondo l’avviso emesso dalla polizia locale a settembre, è stato assunto «per tutelare il transito dei pedoni» con riferimento particolare ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, anche a seguito di segnalazioni e richieste da parte di alcune famiglie.

Insieme al divieto di transito nel tratto di via Gavazzeni tra via Combattenti e Reduci e via Tartano, è stato istituito un senso unico in via Combattenti e Reduci e il divieto di accesso da via Mazzoni a via Combattenti e Reduci.

Gli esercenti interessati sono in totale sei: 2 bar, 2 panifici, un fiorista e un negozio di casalinghi. «Questo provvedimento ci è piovuto dal cielo il primo giorno del nuovo anno scolastico - dicono due dei titolari - senza che fossimo in alcun modo informati e senza che in passato fosse mai stata affrontata questa possibilità. Non si tratta soltanto di perdere passaggio e quindi potenziali clienti, ma anche di dover rivedere l’arrivo dei fornitori, le modalità di scarico della merce e soprattutto - sottolineano - fa specie che nessuno dal Comune si sia premurato di avvisare le attività economiche interessate».

Per questo i commercianti hanno chiesto immediatamente un incontro con l’amministrazione «dal quale siamo usciti con la promessa di valutare ulteriormente il provvedimento riguardo al quale siamo critici: parliamo di poco più di una decina di ragazzini che utilizzano questo percorso per raggiungere le scuole medie. Se si parla di chiusura per sicurezza, inoltre, perché è stato scelto l’orario di ingresso a scuola quando i ragazzi arrivano alla spicciolata mentre all’uscita, quando sono intere classi che si riversano in strada, non vi è alcuna precauzione a loro tutela?».

Nell’incontro con il vicesindaco Andrea Luzzi gli esercenti hanno fatto presente le loro osservazioni riguardo al provvedimento chiedendo che sia rivisto: «Le nostre attività rappresentano un servizio rivolto alla popolazione. Nonostante il periodo economico non sia favorevole - sostengono i commercianti - i nostri esercizi sono aperti. Ci aspetteremmo comprensione da parte dell’amministrazione per garantire condizioni migliori possibili per mantenere in vita questo paese anche con attività economiche come le nostre, non certo decisioni calate dall’alto senza una consultazione preventiva né un’informazione».


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