Influenza in arrivo: l’Asl si prepara  con 27mila vaccini
In coda all’Asl per il vaccino

Influenza in arrivo: l’Asl si prepara

con 27mila vaccini

«Importante prevenire il virus». In provincia ogni anno adesione media del 52%. L’inoculazione è gratuita per i soggetti a rischio.

Partirà il 3 novembre la campagna antinfluenzale gratuita dell’Asl di Sondrio. «Ancora non abbiamo messo in moto la macchina degli ordinativi – precisa Lorella Cecconami, direttore sanitario dell’Asl del capoluogo -, perché possiamo procedere solo a partire da oggi però, abbiamo già definito i termini della campagna che andremo ad intraprendere a breve, salvo alcune messe a punto tutt’ora in corso».

Quel che è certo è che verranno acquistate 27mila dosi di vaccino, «praticamente lo stesso quantitativo acquistato lo scorso anno quando, - precisa Cecconami - avevamo avuto un avanzo di sole 350 dosi. E questo per via del fatto che, diversamente da quanto accade in altri territori, da noi si registra una buona adesione alla campagna vaccinale da parte dei soggetti a rischio, quelli per cui la vaccinazione è gratuita. Basti dire che per quanto riguarda la sola popolazione dai 65 anni in su abbiamo un’adesione alla vaccinazione pari al 52%, che possiamo considerare buona rispetto ai dati circolanti a livelli superiori, per quanto ancora lontana dalla media nazionale di copertura ritenuta ottimale e pari al 75%».

Vale la pena ricordare che, ad aver diritto alla vaccinazione gratuita, non sono solo i cittadini dai 65 anni in su, ma tutti i cittadini della provincia di Sondrio portatori di particolari patologie cardiache, polmonari, renali, o, per i quali, l’influenza costituirebbe una complicanza molto seria, scoppiando, in caso di insorgenza, su persone dal sistema immunitario già deficitario. «Rispetto alla popolazione a rischio non vi sono cambiamenti di sorta, valgono le prescrizioni degli anni passati, - precisa Cecconami – e mi preme anche sottolineare l’importanza che pure gli operatori sanitari si sottopongano a vaccinazione, oltre agli addetti a pubblici servizi, per i quali, il vaccino, è parimenti gratuito».


© RIPRODUZIONE RISERVATA