Incursione notturna        nella chiesa di S.Anna        «Forse una seduta spiritica»
La facciata della chiesa di Sant’Anna, nell’omonima frazione

Incursione notturna

nella chiesa di S.Anna

«Forse una seduta spiritica»

Il parroco della frazione di Sondrio ha trovato i segni di un rito. «Escluso il satanismo, forse un’evocazione dei defunti». Il fatto denunciato ai carabinieri e segnalato al vescovo

Sedie e candelieri spostati, il segno dell’uso di olio e di alcuni paramenti sacri, tra cui la casula (la veste che indossa il sacerdote quando celebra la messa). Poi una tovaglia sopra l’altare e il lezionario aperto sulla liturgia dei defunti.

Una scenografia che riporta a una sorta di seduta spiritica quella che don Maurizio Divitini , parroco della comunità pastorale di San Bartolomeo, che comprende le frazioni alte (Ponchiera, Mossini e Triangia), si è trovato davanti sabato mattina aprendo la porta della chiesa di Sant’Anna, dove era andato per preparare in vista della celebrazione serale. Nessun segno di effrazione alla porta o alle finestre, la scena che si è parata davanti ha lasciato quantomeno sgomento il parroco.

«Quando ho visto le sedie e i candelieri spostati mi sono preoccupato - dice don Divitini che sabato sera a messa ha condiviso l’accaduto con i parrocchiani -. Probabilmente qualcuno si è introdotto venerdì sera ed è rimasto lì quando il portone è stato chiuso per poi fare entrare gli altri nel corso della notte. La corrente è stata tolta alle 4, come indica il contatore». L’annuncio di quanto successo ha lasciata sgomenta la piccola comunità di Sant’Anna, dove ancora sabato c’erano tutti gli addobbi della Via del Natale e i presepi.

Inizialmente qualcuno ha anche pensato a una messa nera o a un rito satanico, «ma - dice don Divitini - quelle celebrazioni, se vogliamo chiamarle così, hanno altre modalità che implicano innanzitutto il disprezzo per il luogo in cui si svolgono. Nella chiesa di Sant’Anna invece non è stato toccato nulla, non ci sono stati danneggiamenti, nessuna scritta o cose di questo genere».

L’ipotesi dunque è che il contesto sacro sia stato usato per fare un altro genere di rito. «Ho rinvenuto il lezionario dei morti sull’altare che potrebbe far pensare all’evocazione dei defunti o a qualche seduta spiritica - ancora don Divitini -. Le modalità fanno più propendere per una ragazzata che a qualche altro tipo di gesto. Certo è che la cosa è preoccupante».

Oltre ai parrocchiani, don Divitini, dopo aver rimesso in ordine tutto quanto, ha informato i Carabinieri, che stanno indagando, e il vescovo Oscar Cantoni con cui ha condiviso l’impressione che possa essersi trattato di una sorta di seduta spiritica, escludendo il satanismo.

La chiesa non è dotata di sistema di videosorveglianza per cui non è possibile risalire ai responsabili dell’atto e gli abitanti della frazione (quattrocento in tutto) non hanno visto né sentito alcunché. Sabato sera durante la messa il parroco e i fedeli hanno condiviso la preghiera di purificazione per la chiesa che è stata nuovamente benedetta.


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