Incidenza del Covid  Venti giorni dopo  siamo tra i migliori

Incidenza del Covid

Venti giorni dopo

siamo tra i migliori

La provincia era la peggiore d’Italia, ora è nelle posizioni migliori della classifica

Ancora pochi, pochissimi nuovi casi di positività al Covid 19 in provincia di Sondrio, e cala nettamente anche l’incidenza sulla popolazione.

Sono 2 le persone risultate positive in tre giorni, da sabato a ieri, e il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria è ora di 15.615. Si è registrato, però, anche un decesso, le vittime da marzo dell’anno scorso in Valtellina e Valchiavenna sono 573. In aumento di 13 unità le persone guarite dal coronavirus.

Cala decisamente, dicevamo, anche l’incidenza dei nuovi positivi al coronavirus rispetto alla popolazione. Tre settimane fa Sondrio era la provincia italiana con il valore maggiore. Era il 7 giugno ei l nostro territorio era al primo posto a livello nazionale con 64 nuovi casi in sette giorni ogni 100mila abitanti, più del doppio rispetto alla media nazionale (26) e oltre due volte e mezzo quella lombarda (24).

Nessuna provincia in Italia aveva dati peggiori, dietro Sondrio si piazzavano Catania con un’incidenza di 63 e Vibo Valentia con 55.

Sono passati 20 giorni e la situazione si è letteralmente ribaltata. Stando ai nuovi dati del Ministero della Salute elaborati dall’esperto Paolo Spada, che da mesi traccia grafici e tabelle con dati aggiornati sull’epidemia in Italia e che aggiorna quotidianamente la sua seguitissima pagina Facebook “Pillole di ottimismo”, Sondrio ora è tra le più virtuose d’Italia.

Sono solo 2 i nuovi contagi che si sono registrati in sette giorni ogni 100mila abitanti, un’incidenza davvero bassa che pone Valtellina e Valchiavenna al terzultimo posto a livello nazionale, meglio di noi fanno solo Rovigo e Ferrara con un caso, e Rieti e Oristano che hanno un’incidenza pari a zero. Decisamente più alta, oltre il triplo, è ora l’incidenza nazionale e regionale (9), per non parlare delle province che hanno i valori più preoccupanti, Enna e Caltanissetta, dove si sono registrati rispettivamente 47 e 42 nuovi casi ogni 100mila abitanti in una settimana.

Una spiegazione di questo brusco e positivo cambio di rotta potrebbe trovarsi nel focolaio che, proprio in quei giorni, la prima settimana di giugno, si è registrato a Caspoggio. Domenica 6 giugno, infatti, l’Amministrazione comunale ha comunicato la netta ripresa dei positivi dovuti ad un focolaio ma anche a situazioni diverse. Si era passati da zero casi a 20 in pochi giorni. Altri cluster, seppur meno importanti si erano registrati in quei giorni, e ora, una volta “risolti” i focolai, l’incidenza provinciale è scesa in picchiata. Ma non solo.

«Certamente i cluster hanno avuto un loro importante effetto sul nostro territorio, che ha bassi numeri a livello di popolazione – commenta il dottor Gianfranco Cucchi, cardiologo, che in questi mesi sta analizzando diversi aspetti legati all’emergenza sanitaria da Covid-19 -. Ad incidere positivamente, poi, potrebbe esserci la buona percentuale di persone vaccinate in provincia di Sondrio. I dati sono confortanti anche a livello regionale ma non si può comunque abbassare la guardia, soprattutto per la presenza di varianti molto più aggressive. Continuiamo a rispettare le regole».


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