Incendio domato, bonifica al via Riaperta anche la provinciale
Il sindaco di Forcola, Bertolini, con i pompieri e la protezione civile

Incendio domato, bonifica al via
Riaperta anche la provinciale

Val Tartano, dall’emergenza si passa ora alla conta dei danni. In fumo 90 ettari di bosco. L’area interessata è più vasta.

Intervento chiuso e viabilità ripristinata dalle 17 di ieri. Si è concluso dopo quattro giorni di allerta il lavoro di quanti da venerdì sera erano impegnati per l’incendio che ha interessato il versante orobico tra i Comuni di Forcola e Tartano. Completato l’intervento dei vigili del fuoco, ieri sul posto sono rimasti 7 uomini del servizio antincendio boschivo della Comunità montana di Morbegno coordinati dal responsabile Stefano Marieni per portare a termine i lavori di bonifica nel punto specifico nei pressi del decimo tornante della strada provinciale per la Val Tartano.

«Proprio in questa zona – spiega Marieni – lunedì sera intorno alle 21 si è verificata una ripartenza dell’incendio legato alla discesa di detriti che hanno alimentato nuovamente le fiamme. Un problema circoscritto e comunque sedato in dieci minuti dai vigili del fuoco, senza ulteriori conseguenze. Non ci sono state in seguito altre riprese del rogo. Abbiamo concluso le operazioni di bonifica e proseguito il monitoraggio dalla postazione di controllo alla base del versante». Sempre nella giornata di ieri è anche stata rimossa la vasca mobile montata in località Somvalle che veniva alimentata dall’autobotte dei vigili del fuoco che in questi giorni ha fatto la spola dal Tartano pescando l’acqua dal torrente per garantire l’approvvigionamento ai moduli dell’antincendio boschivo.

Anche se saranno le valutazioni dei carabinieri forestali a fornire i dati conclusivi, al momento le stime parlano di «circa 120 ettari di superficie di territorio coinvolti – spiega il responsabile dell’anticendio della Cm, Marieni – che comprendono sottobosco, aree a prato e versanti rocciosi. In definitiva il bosco interessato dalle fiamme potrebbe essere di circa 90 ettari, con un danno ambientale in qualche modo contenuto, ma con ricadute sull’assetto geologico che andranno valutate».

Proprio il geologo ha effettuato lunedì un sopralluogo in elicottero che è servito per definire la necessità di intervento di una ditta specializzata che nella giornata di ieri ha concluso i lavori di disaggio e pulizia dei massi e del materiale pericolante che minacciava la strada provinciale per Tartano. «I controlli dovranno proseguire il seguito – afferma Marieni – in particolare garantendo un monitoraggio in occasione delle prime piogge che potrebbero portare al movimento di ulteriore materiale instabile come massi e piante compromesse dalle fiamme».

Nella giornata di ieri, così come previsto dall’ordinanza emessa dalla Provincia, i vigili del fuoco hanno condotto le colonne di auto in salita e in discesa dalla val Tartano secondo fasce orarie prestabilite per garantire il passaggio in sicurezza. Da ieri sera la strada è tornata ad essere transitabile senza limitazioni.


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