In Valle crescono i furti in casa. «Ma a Sondrio sono in calo»
Un momento della festa nella quale si è celebrato l’anniversario numero 166 dalla fondazione del corpo della polizia di Stato (Foto by Luca Gianatti)

In Valle crescono i furti in casa. «Ma a Sondrio sono in calo»

I dati di un anno di attività della polizia di Stato. Si registra una leggera crescita dei reati in genere, «ma il quadro rimane positivo».

Un leggero aumento dei reati in genere a livello provinciale, in particolare con una crescita dei furti in abitazione soprattutto in Bassa Valle, ma una diminuzione dei furti in casa nella città di Sondrio e, soprattutto, una risposta in termini di controllo del territorio che lascia ben sperare per il 2018.

Ma non solo: dall’analisi dei dati di un anno di attività della polizia di Stato in provincia di Sondrio, emerge anche un preoccupante aumento delle denunce per percosse e violenze sessuali. «Il quadro resta però complessivamente positivo, tanto che non parlerei per questa realtà di controllo del territorio, quanto piuttosto di territorio sotto controllo - ha detto il questore Gerardo Acquaviva durante il suo intervento per le celebrazioni dell’anniversario numero 166 dalla fondazione del corpo della polizia di Stato -. Comunque stiamo mettendo in atto dei servizi mirati grazie ai quali contiamo che il trend provinciale possa essere invertito già entro l’anno».

Le celebrazioni sono cominciate con la tradizionale deposizione di una corona di fiori ai piedi del cippo in ricordo dei caduti della polizia nel piazzale interno della Questura.

Poi l’intervento del questore nella vicina sala di Confartigianato Sondrio e le premiazioni, per mano dello stesso questore e del prefetto Giuseppe Mario Scalia, degli uomini della polizia di Stato che si sono particolarmente distinti per meriti di servizio.

Le celebrazioni per la festa annuale del Corpo sono da sempre l’occasione per analizzare l’andamento di alcuni fenomeni cittadini, primi tra tutti quelli legati alla criminalità. In assenza di reati legati alla criminalità organizzata o a fenomeni di particolare degrado, tipici di altre realtà italiane, a preoccupare maggiormente sono i cosiddetti reati predatori, a cominciare dai furti e, in particolare, da quelli in abitazione.

Partendo dai fatti più gravi, non si può non ricordare la scomparsa, lo scorso 2 novembre, di Svetlana Balica, la donna di 44 anni residente a Cosio che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa dal marito Nicola Pontiggia che poi si sarebbe suicidato. Il suo corpo però non è ancora stato trovato.

È la drammatica punta di un iceberg che sembra ingrandirsi sempre di più: le statistiche parlano di una crescita del 50 per cento delle denunce per percosse e violenze sessuali.

Nel complesso, nell’ultimo anno i reati sono in lieve aumento: si passa dai 1.270 del 2016 ai 1.426 del 2017. Se calano ricettazione (- 25%), rapine (-47%) ed estorsioni (- 34%), continuano a crescere invece le truffe online: più 9%. Nel 2017 si sono registrati 509 casi, con 162 persone denunciate a piede libero e 2 arrestate. Nel complesso, questi reati costituiscono il 33% delle denunce. In generale il numero degli illeciti denunciati è in leggera crescita (+ 1,8%) e i furti in casa non si sottraggono a questa tendenza. Il fenomeno riguarda maggiormente i comuni della Bassa Valle, più vicini a Milano, la zona dalla quale provengono i pendolari del furto.

Per quanto riguarda invece il capoluogo, i dati sono incoraggianti: i furti in casa scendono del 29% e quelli negli esercizi commerciali del 68%. Una curiosità: i giorni in cui si ruba di più risultano essere il mercoledì, il venerdì e il sabato. Gli orari preferiti dai ladri? La sera (19-24) e la mattina (dalle 7 alle 13). Al di là dell’indicazione puramente statistica, questi dati vengono utilizzati dalle forze dell’ordine per organizzare i servizi di monitoraggio in modo più chirurgico possibile.

Dei 547 delitti per i quali è stata fatta una denuncia alla Procura nel 2017, sono stati individuati 186 autori (160 denunciati e 26 arrestati), mentre le 627 denunce dell’anno scorso avevano portato alla scoperta di 231 autori (con 208 denunce a piede libero e 23 persone in arresto).


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