In Valle cresce il reddito e la disponibilità alla spesa: secondi soltanto a Milano
Arrivano segnali estremamente confortanti per l’economia e lo stato di salute della Valle dalle stime e dalle analisi diffuse ieri dall’Osservatorio Findomestic

In Valle cresce il reddito e la disponibilità alla spesa: secondi soltanto a Milano

Segnali positivi secondo l’Osservatorio Findomestic sui beni durevoli in Lombardia.

Reddito pro capite e disponibilità alla spesa in Lombardia, Sondrio cresce nel contesto regionale con indicatori che la collocano molto in alto, in incremento rispetto sia al 2015 sia al 2016. Seconda provincia come reddito disponibile per abitante, dietro solo a Milano, in un quadro lombardo che presenta il più elevato ritmo di crescita del Pil, Prodotto interno lordo.

Arrivano segnali estremamente confortanti per l’economia e lo stato di salute della Valle dalle stime e dalle analisi diffuse dall’Osservatorio Findomestic sui beni durevoli, centro studi che realizza indagini sui mercati dei beni di consumo e sui comportamenti dei consumatori, elaborando dati propri e provenienti da istituti di ricerca italiani e stranieri. Secondo la ricerca, in Lombardia si sono toccati nel 2017 i 22.877 euro per abitante, uno dei risultati più alti in Italia e sempre nel 2017 la spesa complessiva per beni durevoli in regione ha raggiunto i 12.420 milioni di euro, riportando un incremento complessivo del +1,8% sull’anno precedente. In questo contesto ci sono tra l’altro realtà territoriali che spiccano: Sondrio (+2,8%), è realtà di guida per quanto riguarda l’innalzamento delle performance, seguono Milano (+2,7%), Lodi (+2,6%) e Pavia (+2,1%).

Tutte queste province, nell’anno, e sull’andamento di spesa per i durevoli, hanno presentato percentuali di crescita ben superiori a quelle della media regionale. Provincia di Sondrio che è la prima in regione anche nella «variazione del reddito pro capite». Passa dall’1,4% del 2016 al 3,0 del 2017.

Sui dati scorporati per quanto riguarda la differenza di reddito pro capite nelle diverse realtà territoriali lombarde, si va dai 30.679 euro di Milano che distanzia Sondrio, seconda provincia con 20.489 euro. Lodi ha il reddito più basso, attestata intorno ai 14.808 euro, un valore inferiore alla media del Paese di 19.086 euro. Lecco guadagna una posizione mediana con 17.502 euro, Bergamo 17.475 euro, Brescia 17.115 euro e Como ha una rilevazione di 16.463 euro.

Valtellina che migliora complessivamente anche sui vari settori di spesa, ad esempio, sull’acquisto degli autoveicoli nuovi: è una delle due sole province lombarde, insieme a Lodi che fa registrare dati con il segno più, i lodigiani comprano auto per un +1,7%, Sondrio viaggia al +1,5%. Anche per quanto riguarda l’incremento dei motoveicoli si evince un dato superiore alla media nazionale. Sono due le provincie nelle quali si è comprato di più sul fronte “scooter, enduro e sportive” rispetto al +9,8% nazionale, per Sondrio si parla di un +11,8%, altra performance di vertice in ambito regionale, +10,1% a Lodi. L’andamento positivo prosegue anche nelle spese relative al settore elettrodomestici che vedono tra l’altro la Lombardia presentare ovunque numeri superiori alla media italiana, attestata al +0,7%.

In testa nelle province c’è Cremona con un aumento del +3,9%, subito dietro ci sono Milano e Sondrio entrambe con un +3,7%, seguite da Como e Varese con +3,3%. Chiude la classifica Brescia che fa segnare +2,1%. Meno brillanti i dati relativi a elettronica di consumo e information technology.


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