In tre giorni di festa       ben 450 positivi
Impennata di contagi durante la feste

In tre giorni di festa
ben 450 positivi

Alla vigilia 190, a Natale 162, un record di contagi. Preoccupazione per i prossimi giorni per le feste

I dati sono quelli forniti da Regione Lombardia, meno precisi e puntuali rispetto a quelli , sulle 24 ore, di Ats della Montagna; eppure, sono preoccupanti. Nel giorno di Santo Stefano in provincia di Sondrio si sono superati i 100 casi di positività, 102, per la precisione, nell’arco di una giornata; a Natale sono stati registrati 162 nuovi contagi; e la vigilia addirittura 190. Insomma, più di 450 tamponi positivi in tre giorni di festa, un record nell’ultimo periodo.

Crescono i ricoveri

E non va meglio a livello regionale: sono 4.581 i nuovi positivi al Covid in Lombardia registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 34.639 tamponi effettuati. Il tasso di positività è del 13,2%, in crescita rispetto a sabato quando si attestava al 7,8%. Crescono i ricoveri ordinari di 38 unità, per un totale di 1.439 persone, e anche quelli relativi alla Terapia intensiva (+2 per un totale di 178 persone). Sono 15 e persone morte per Covid in regione nelle ultime 24 ore.

Preoccupa anche la situazione a livello nazionale. Sono 24.883 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore. Sabato, il giorno di Natale, i casi erano stati 54.762. Le vittime, secondo i dati del Ministero della Salute, sono 81, mentre il giorno prima erano state 144. I dati risentono del minor numero di tamponi effettuati rispetto al giorno precedente: 217.052. Il tasso di positività schizza a 11,5%, sabato era 5,8%. La regione con l’incremento maggiore di casi è sempre la Lombardia con 4.581 positivi nelle ultime 24 ore. Seguono il Lazio con 3.665, la Toscana con 3.075, l’Emilia Romagna 2.921 e il Veneto con 2.093. Il totale degli attuali positivi e’ di 516.839 (+16.373), di cui 506.530 isolamento domiciliare. Mentre salgono a 4.993.863 i pazienti dimessi o guariti dal Covid (+8.428). I casi totali nel nostro Paese sono dunque 5.647.313. Aumentano di 18 unità i ricoverati in Terapia intensiva, di 328 nei reparti ordinari.

«Gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio. Potremmo arrivare, come in altre nazioni, a circa 100mila casi al giorni di positivi».

Lo dice ad “Affaritaliani.it” il direttore sanitario del Galeazzi di Milano e membro del Cts della Lombardia Fabrizio Pregliasco sottolineando che «non siamo ancora arrivati al picco di questa nuova ondata, che presumibilmente si raggiungerà dopo le feste».

«Dobbiamo considerare il coronavirus come l’andamento delle onde che produce un sasso nello stagno. Prima abbiamo la più imponente e poi se ne verificano delle altre - afferma - Non siamo ancora al livello dell’acquietamento. Ci sarà probabilmente un’altra ondata il prossimo inverno, dopo che in primavera e in estate, grazie anche al caldo e al fatto che le persone stanno maggiormente all’aperto, sicuramente si registrerà un miglioramento».

Il futuro

Secondo Pregliasco, dunque, nel 2022 «non usciremo dalla pandemia, ma dopo questo giro il numero di vaccinati sarà molto alto e di infettati e reinfettati. La prossima onda del Covid sarà quasi certamente come una brutta stagione influenzale».

Quanto all’ipotesi di una quarta dose, il virologo ribadisce che «dopo sei mesi la protezione della vaccinazione cala. In definitiva, il destino è quello del vaccino contro l’influenza.

Gratuito per i soggetti fragili e anziani e a pagamento per un giovane. Andiamo verso questa soluzione anche per il Covid».


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