In tre giorni 1.800 piatti: chiscioi e sciatt  protagonisti assoluti
Organizzatori soddisfatti visto il successo della Sagra dei chiscioi di Tirano

In tre giorni 1.800 piatti: chiscioi e sciatt

protagonisti assoluti

Un successo la Sagra a Tirano e l’iniziativa degli “Amis de San Giuan” a Teglio. Neanche il meteo di venerdì ha scoraggiato gli avventori.

Chiscioi o sciatt? Bel dilemma nel weekend appena trascorso dove sono andati in scena a Tirano e San Giovanni di Teglio due delle sagre paesane più amate e partecipate. A Tirano la “Sagra dei chiscioi”, al Parco degli olmi sul lungo Adda, ha visto, peraltro, una novità nell’apparato organizzativo: ai fornelli per preparare la deliziosa frittella di farina di grano saraceno e formaggio non c’erano solo i volontari della Pro loco, ma anche quelli degli “Amis del furmentun”, mentre l’associazione Nordic Walking ha dato una mano per la ristorazione. Il profumino del chisciolin ha richiamato commensali da venerdì sera fino al pranzo di ieri.

«Venerdì sera ce la siamo cavata nonostante il tempo non fosse bello – afferma la presidente della Pro loco, Arianna Del Dosso Vanari -. Il clou è stato, però, sabato sera: una marea di gente. Abbiamo preparato più di 500 porzioni di chisciol, tagliando quattro forme di formaggio nella sola serata di sabato». Ottima affluenza, vista la bella giornata di sole, anche per il pranzo di ieri al parco dove è stato allestito anche un mercatino di prodotti tipici. In tutto in tre giorni sono state preparate circa 800 porzioni di chiscioi. «Per noi è stata una bellissima esperienza - afferma Elena Cusimano degli Amis del furmentun presente con una quindicina di volontari -. Già avevamo cucinato il chisciol tiranesi in altri eventi, ma l’impegno su tre giorni di seguito è stato una bella prova che abbiamo superato alla grande».

Spostandosi nella frazione di San Giovanni di Teglio, anche qui i commenti sono positivi. La partecipazione è stata massiccia: una lunga fila di persone in attesa di fare lo scontrino in cassa è partita alle 19 ed è proseguita fino alla 23. Dopo l’attesa, ingannata facendo quattro chiacchiere con gli amici, è arrivato il momento di degustare gli sciatt al formaggio e, per i più golosi, anche quelli al cioccolato. La musica e i balli hanno intrattenuto fino a tarda notte. «Abbiamo servito più di mille porzioni di sciatt - afferma il presidente degli Amis de San Giuan, Flavio Bottoni -. Il riscontro è stato maggiore rispetto allo scorso anno e siamo soddisfatti. Tantissime anche le persone di fuori provincia». Ieri i volontari del sodalizio – che con i fondi delle manifestazioni promuove iniziative di miglioramento per la frazione – sono stati impegnati anche per accogliere i partecipanti del raduno dei trattori d’epoca. I rombanti mezzi hanno fatto il giro di Teglio sulla panoramica per poi fermarsi per l’esposizione e il pranzo a Cà di Scranz.


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